La Formula 1 fa i conti con la furia del maltempo a San Paolo. Sul circuito di Interlagos la pioggia cade ininterrottamente da un'ora e mezza, trasformando l'asfalto paulista in un vero e proprio specchio d'acqua e costringendo la direzione gara a sospendere l'attività in pista tra enormi difficoltà e visibilità ridotta al minimo.

Una situazione al limite del⁧giornalisticamente sostenibile, che ha spinto il Team Principal della Ferrari,Frédéric Vasseur, a fare il punto della situazione ai microfoni di Sky Italia sulle enormi difficoltà logistiche e strategiche imposte dal meteo.

"Le condizioni sono davvero estreme", ha dichiarato Vasseur ai microfoni di Sky. "È difficile ricordare una situazione di questo genere, soprattutto considerando la quantità d'acqua presente sulla pista. Il problema è che, secondo le previsioni, fra circa quindici minuti dovrebbe arrivare un altro acquazzone molto intenso.Non so quindi se ci sarà il tempo necessario per liberare la pista dall'acqua e permetterci di tornare a girare.

Il diluvio brasiliano non concede tregua, imponendo ai box del Cavallino e di tutti gli altri team una soglia d'attenzione altissima e una costante pianificazione d'emergenza, con la consapevolezza che ogni decisione dipenderà dai bollettini meteo minuto per minuto.

"È una situazione estremamente complicata da gestire, anche perché non sappiamo esattamente come evolverà il meteo", ha proseguito il manager francese. "Dal nostro punto di vista dobbiamo semplicemente essere pronti in ogni momento. Sappiamo che potrebbe aprirsi una finestra molto breve nella quale sarà possibile tornare in pista e, se dovesse succedere, dovremo reagire immediatamente. Questo significa prepararci in anticipo, avere gli pneumatici pronti e mettere le monoposto nelle condizioni di uscire appena verrà comunicata la ripartenza. Potremmo avere soltanto dodici minuti a disposizione, quindi non ci sarebbe tempo da perdere."

Nonostante la frustrazione per lo stop forzato e l'attesa snervante nel paddock, Vasseur ha voluto sottolineare il pieno supporto alle decisioni della Federazione, rimarcando come la sicurezza debba restare la priorità assoluta in contesti di tale pericolosità.

"Naturalmente tutti stanno facendo il massimo per cercare di far riprendere la sessione", ha concluso Vasseur. "Noi vorremmo tornare in pista, è quello che desiderano tutti, ma dobbiamo anche riconoscere che la direzione gara ha ragione a mettere la sicurezza al primo posto. Con condizioni di questo genere, se ritengono che non sia sicuro correre, fermare la sessione è la decisione corretta."

Sezione: News / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 20:24
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.