Il paddock della Formula 1 fa tappa a San Paolo per l'appuntamento con il Gran Premio del Brasile.
L'atmosfera in pit-lane è condizionata dal meteo: una fitta pioggia si sta abbattendo sul tracciato, tenendo piloti e tifosi col fiato sospeso per il regolare svolgimento delle odierne sessioni di qualifica. In questo clima di attesa, tra i molti ospiti accorsi nei box per supportare i due beniamini locali attualmente sullo schieramento, è intervenuto l'ex attaccante del Milan e della Nazionale brasiliana Alexandre Pato.

L'ex calciatore ha rilasciato una lunga dichiarazione ai microfoni, soffermandosi sul talento esordiente Kimi Antonelli in Mercedes, fino ai ricordi calcistici in Serie A, l'amore per l'Italia e la complessa convivenza in casa Ferrari tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

Di seguito le sue parole:

"Sono davvero contento di essere qui a vedere la Formula 1. È bello soprattutto perché abbiamo due brasiliani in pista, e questo è importante per il nostro Paese. Speriamo che adesso la pioggia si fermi e che si possano disputare le qualifiche. Rafa lo conosco da quando correva insieme ai miei figli e, già allora, si vedeva che aveva qualcosa di speciale: per noi brasiliani è un grande orgoglio. Ho visto anche quello che sta facendo Kimi Antonelli; ho guardato alcuni suoi video e non vedo l'ora di conoscerlo personalmente. È ancora giovanissimo, ma ha già fatto cose straordinarie e sono sicuro che potrà dare tantissimo alla Mercedes e alla Formula 1.

L'Italia, poi, è sempre nel mio cuore. Ci ho vissuto per tanti anni e ancora oggi mi sento molto legato al vostro Paese. Pensate che ho appena mangiato tre piatti di pasta diversi, avevo una fame incredibile! Il Milan rimane una parte fondamentale della mia vita. Ricordo benissimo quel derby contro l'Inter nel quale segnai due gol: in dieci minuti praticamente chiudemmo la partita, fu davvero bellissimo. Spero che il Milan possa tornare a vivere momenti del genere. So che oggi non è facile, perché ci sono stati tanti cambiamenti e quando devi ricostruire una squadra serve tempo. Io ho avuto la fortuna di arrivare in un gruppo che aveva appena conquistato la Champions League, quindi per me era tutto più semplice. Adesso ci sono tanti giocatori nuovi, ma sono convinto che il Milan tornerà a essere il Milan. Non posso sapere quando, però ho fiducia.

Anche per Carlo Ancelotti nutro una grandissima stima. Ha preso la Nazionale brasiliana quando il percorso era già iniziato e non è semplice lavorare in quelle condizioni. Per me rimane uno degli allenatori migliori del mondo e sono sicuro che potrà fare bene.

Per quanto riguarda la Ferrari, conosco molto bene quanto sia importante per gli italiani e quanto amore ci sia nei suoi confronti in tutto il mondo. Non è un periodo semplice, ma credo che nello sport possano capitare anche discussioni come quelle fra Hamilton e Leclerc. Sono due piloti che vogliono ottenere il massimo e non penso che uno entri in pista con l'intenzione di danneggiare l'altro: sono situazioni che possono succedere. Mi auguro davvero che entrambi riescano a fare bene, perché voglio vedere la Ferrari tornare a vincere. Ho trascorso così tanto tempo in Italia che mi sento un po' italiano anch'io. Adesso avete anche Kimi che sta andando fortissimo, e questo è qualcosa di bellissimo per il vostro Paese. Anch'io ho avuto una Ferrari, una 458. Mi ricordo anche di Felipe Massa in quel periodo. Era una macchina bellissima, poi l'ho venduta e qui in Brasile ho avuto altre vetture. Magari un giorno tornerò ad avere una Ferrari, chissà".

Sezione: News / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 20:04
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse