Le qualifiche del Gran Premio di Miami si concludono con un piazzamento in terza fila per George Russell. Il quinto tempo cronometrato, curiosamente identico al risultato ottenuto nella passata stagione, lascia trasparire sensazioni contrastanti per il portacolori della scuderia anglo-tedesca. Intervenuto al termine della sessione, il pilota ha fatto il punto della situazione, tracciando un bilancio tra i miglioramenti tecnici e le insidie del circuito cittadino.

L'inglese della Mercedes ha riconosciuto gli evidenti passi in avanti compiuti a livello di setup e di prestazioni della monoposto nel corso della giornata. Tuttavia, con estrema sincerità, ha confessato di aver faticato parecchio alla guida, ribadendo una sua personale e storica difficoltà nell'interpretare le curve e i cordoli del layout della Florida. Pur essendo riuscito a estrarre una prestazione superiore rispetto ai turni precedenti, Russell non ha nascosto che questa pista continua a non rientrare tra le sue preferite del calendario mondiale.

Archiviato il giro secco, l'attenzione dell'intero paddock di Formula 1 è ora fatalmente rivolta al cielo. Le previsioni indicano un'alta probabilità di precipitazioni per la gara, uno scenario che preoccupa non poco il talento britannico. Russell ha infatti lanciato un preciso allarme: l'intera griglia si troverà ad affrontare un'incognita assoluta, poiché nessuno ha ancora avuto modo di testare o prepararsi adeguatamente con queste nuove vetture agili e le nuove coperture dalle dimensioni ridotte in condizioni di asfalto bagnato. L'intensità della pioggia sarà l'ago della bilancia in una corsa che si preannuncia come una vera e propria sfida di sopravvivenza sportiva. Le sue parole: 

"Oggi il passo avanti è stato più evidente, però io su questo circuito ho continuato a faticare, un po’ come mi era successo anche l’anno scorso. Alla fine ho chiuso quinto, proprio come nel 2025. È una pista che continuo a non amare particolarmente, anche se nel complesso sono riuscito a fare meglio.

Per quanto riguarda domani, prepararsi davvero è complicato, perché non abbiamo mai guidato queste vetture e con queste gomme più piccole in condizioni di pioggia. Inoltre non sappiamo ancora quanto sarà bagnata la pista. Non resta che aspettare e vedere cosa succederà."

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Sezione: News / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 23:37
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate