Il Gran Premio del Brasile riporta la MotoGP in Sudamerica dopo una lunghissima assenza: l’ultima gara della top class nel Paese risaliva infatti al 2004, quando si correva ancora a Jacarepaguá, circuito ormai scomparso. Negli anni non sono mancati i tentativi di rilanciare l’evento, compreso il progetto del Rio Motorpark, che però non è mai arrivato al traguardo. Stavolta, invece, il ritorno sembra davvero concreto: il campionato approda all’Autodromo Internacional de Goiânia Ayrton Senna grazie a un accordo pluriennale con Brazil Motorsport. Per il tracciato si tratta quasi di un ritorno alle origini, visto che proprio qui si disputarono le prime tre edizioni del GP del Brasile tra il 1987 e il 1989, prima dell’uscita di scena dovuta a problemi organizzativi.

Goiânia si rifà il look, ma resta una pista piena di insidie

Per riportare la MotoGP in Brasile è stato necessario un intervento profondo sull’impianto. Il circuito è stato riasfaltato, mentre box, paddock, centro medico e torre di controllo sono stati aggiornati per rispettare gli standard richiesti dalle competizioni internazionali. L’investimento complessivo è stato di 55 milioni di reais, pari a circa nove milioni di euro. Dal punto di vista tecnico, Goiânia si presenta come una pista breve, 3,835 chilometri, con 14 curve, numeri che la rendono una delle più corte dell’intero calendario. Ma il dato più interessante riguarda la conformazione: ben nove curve sono a destra. Un dettaglio tutt’altro che banale, perché in alcuni punti il lato sinistro della gomma rischia di arrivare freddo nelle frenate più violente, aumentando il margine di errore e rendendo il tracciato molto più insidioso di quanto dica la scheda tecnica.

Moreira accende l’entusiasmo, Acosta arriva da leader

Il ritorno del Brasile coincide anche con la crescita di Diogo Moreira, nuova speranza del motociclismo nazionale e primo pilota brasiliano in MotoGP dai tempi di Alex Barros. L’inizio di stagione del giovane portacolori LCR Honda ha già dato segnali incoraggianti, alimentando l’attesa del pubblico di casa. A dare ulteriore sapore al weekend c’è anche la presenza di Franco Morbidelli, legato al Brasile per parte delle sue origini familiari. Sul fronte sportivo, però, gli occhi saranno puntati soprattutto su Pedro Acosta, leader del campionato dopo il brillante avvio in Thailandia. Alle sue spalle inseguono Marco Bezzecchi e Raul Fernandez, mentre sorprende vedere Ducati fuori dalle primissime posizioni della classifica generale: un segnale che, almeno per ora, gli equilibri del campionato sono meno scontati del previsto.

Sezione: Non solo Formula 1 / Data: Gio 19 marzo 2026 alle 17:00
Autore: Francesco Franza
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