Il nuovo capitolo della Alpine, ora motorizzata Mercedes, ha finalmente mosso la classifica nel convulso Gran Premio d'Australia. Dopo un avvio di stagione 2026 tra luci e ombre, la scuderia di Enstone ha trovato il primo raggio di sole grazie a Pierre Gasly, capace di strappare un decimo posto sudato quanto prezioso. Il pilota francese, nonostante una monoposto non ancora al top dell'equilibrio aerodinamico, ha mostrato i muscoli in gara, resistendo agli attacchi dell'ex compagno Ocon e portando a casa il primo punto dell'era 2026 per il team transalpino.

Progressi costanti e ottimismo per la Cina

Nonostante le difficoltà incontrate in qualifica, il ritmo mostrato dalla A526 durante la domenica di Melbourne ha iniettato una dose massiccia di fiducia in tutto il box. Gasly ha sottolineato come la squadra stia imparando a conoscere i segreti del nuovo pacchetto tecnico. “Lascio Melbourne con sentimenti contrastanti, ma nel complesso sono piuttosto ottimista in vista di Shanghai e della prima Sprint dell’anno; abbiamo dovuto lottare duramente per conquistare un punto in una gara impegnativa ma divertente”, ha commentato Pierre, evidenziando la crescita della F1 moderna. “Rispetto a come abbiamo iniziato il weekend, i progressi sono stati evidenti e sono convinto che continueremo su questa strada, capendo come sfruttare al massimo il potenziale di questa vettura”.

L'incognita sottosterzo e la sfida della Sprint

Il cammino verso la top-10 costante non è però privo di ostacoli. I tecnici dell'Alpine, guidati dal direttore sportivo Steve Nielsen, hanno individuato un fastidioso sottosterzo nelle curve ad alta velocità che ha limitato le prestazioni in Australia. “Sappiamo di avere del lavoro da fare, specialmente nel bilanciamento aerodinamico, ma la base Mercedes ci dà garanzie importanti sulla in questa nuova F1, trapela dal team. La tappa di Shanghai rappresenterà un test cruciale: con il formato Sprint e una sola ora di libere, la capacità di azzeccare subito l'assetto sarà fondamentale per non vanificare il punto ottenuto ad Albert Park nella Formula 1.

Obiettivo conferme nel midfield

Mentre i riflettori sono puntati sulla sfida tra Ferrari e Mercedes, l'Alpine si sta ritagliando il suo spazio nel cuore del gruppo centrale, lottando ruota a ruota con Haas e Audi. Il punto di Gasly ha sbloccato psicologicamente la squadra, che ora guarda alla Cina con l'ambizione di consolidare la posizione. “Shanghai è una pista tecnica, con punti di frenata importanti che potrebbero esaltare le doti della nostra frenata rigenerativa. Con un Gasly in questo stato di forma, l'Alpine spera che il punto di Melbourne sia solo l'inizio di una lunga serie.

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Sezione: News / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 10:50
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.