Le qualifiche del Gran Premio del Belgio di Lewis Hamilton si chiudono con un solido quinto posto, un risultato che ha il sapore del miracolo considerando l'incidente che lo ha visto protagonista nelle Prove Libere 3. I meccanici della Scuderia Ferrari hanno compiuto una vera e propria impresa per riparare la sua SF-26 in tempo per il Q1. Ai microfoni di Sky Sports F1, il fuoriclasse britannico ha elogiato il lavoro del suo box, pur nascondendo un pizzico di rammarico per non aver ritrovato in qualifica quel feeling magico che, a suo dire, gli avrebbe garantito di lottare per la seconda fila, alle spalle dell'inarrivabile Mercedes.

Il miracolo ai box: "I ragazzi hanno fatto un lavoro mega per riparare i danni"

Il potenziale inespresso: "Nelle FP3 la macchina era fantastica, la top 3 era alla portata"

Il feeling in qualifica: "Mancavano un paio di decimi, ho fatto il massimo con ciò che avevo"

"I ragazzi hanno fatto un lavoro mega per riparare i miei danni dopo le FP3. Con la vettura delle libere potevamo essere terzi, ma in qualifica la macchina non era identica e mi mancavano un paio di decimi. Ho fatto del mio meglio."

— Lewis Hamilton commenta le sue qualifiche a Spa-Francorchamps

Il miracolo ai box: "Un lavoro mega"

La presenza di Hamilton in qualifica è rimasta in forte dubbio fino a pochi minuti dal semaforo verde, a causa dei danni riportati nell'ultima sessione di prove libere. Lewis ha voluto subito dedicare il suo primo pensiero alla squadra. "Sì, la macchina mi è sembrata diversa in qualifica. Ma prima di tutto, i ragazzi hanno fatto un lavoro mega per riparare i miei danni dopo le FP3", ha esordito il sette volte campione del mondo, riconoscendo l'enorme sforzo dei tecnici di Maranello nel rimettere in sesto la sua monoposto in tempi da record.

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Il potenziale inespresso: "Potevamo essere terzi"

Nonostante la gratitudine, resta l'amaro in bocca per ciò che poteva essere e non è stato, soprattutto alla luce delle ottime sensazioni mattutine. "La macchina era fantastica nelle FP3 e mi sentivo davvero fiducioso", ha spiegato Hamilton, tracciando però una linea netta rispetto alla lotta per la prima posizione. "Non dico che saremmo stati in lotta per la pole position, perché onestamente penso che la Mercedes in questo momento sia troppo veloce per noi. Ma credo fermamente che, con la macchina che avevamo nelle FP3, probabilmente avremmo potuto agguantare la terza posizione o qualcosa del genere".

La qualifica: "Feeling diverso, fatto il massimo"

L'assalto al cronometro nel Q3 si è però scontrato con una vettura che non rispondeva esattamente come prima dell'impatto, complici i rattoppi d'emergenza e il tempo mancato per affinare l'assetto ideale. "Mi mancavano un paio di decimi una volta arrivato in qualifica", ha analizzato lucidamente l'inglese. "È chiaro che non avevamo avuto il tempo per tornare al setup ideale. La macchina non era assolutamente identica a quella che avevamo prima dell'incidente, ma ho cercato di adattarmi e ho fatto il meglio che potevo con quello che avevo a disposizione".

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Sezione: News / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 17:56
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate