Charles Leclerc traccia un bilancio estremamente realista dopo aver conquistato il quarto posto nelle qualifiche del Gran Premio del Belgio. Il pilota della Scuderia Ferrari analizza a mente fredda il distacco dalla Mercedes di Kimi Antonelli, sottolineando come le differenze di erogazione e motore siano cruciali su un tracciato esigente come quello di Spa-Francorchamps. Il monegasco torna anche sull'episodio della bandiera gialla nel finale del decisivo Q3, che, pur non intaccando le chance di pole position, gli ha negato un piazzamento migliore sulla griglia di partenza domenicale.

I valori in campo: "Silverstone un'anomalia, qui i distacchi sono in linea con le previsioni"

L'episodio finale: "Gialla troppo visibile per la pit-lane, mi è costata una posizione"

Il vantaggio Mercedes: "Hanno potenza bruta, ma sono andati molto forte anche in curva"

"È solo potenza bruta. In termini di potenza pura, loro sono semplicemente superiori. Hanno un pacchetto molto competitivo in questo momento."

— Charles Leclerc analizza il vantaggio della Mercedes

I valori in campo: "In linea con le previsioni"

Leclerc ridimensiona le aspettative dopo il weekend atipico vissuto in Inghilterra, inquadrando il potenziale attuale della SF-26. "Questo distacco è molto più in linea con quello che ci aspettavamo tra Silverstone e qui", ha spiegato ai microfoni di Sky Sports F1. "Silverstone è stato un fine settimana un po' anomalo in cui ci siamo messi in evidenza. Qui invece non lo è, e i valori in pista rispecchiano un po' di più le nostre previsioni della vigilia".

L'episodio finale: "Persa una posizione per la gialla"

Riguardo al controverso finale del Q3, innescato dalla vettura di Isack Hadjar in rientro, Charles conferma la frustrazione espressa in precedenza, ma riconosce lucidamente che la pole non era alla portata del Cavallino. "Sono un po' deluso per quell'ultimo giro perché c'era una bandiera gialla che avrebbe dovuto segnalare l'ingresso ai box, ma a mio parere era troppo visibile e sembrava fosse in pista. Era proprio in mezzo", ha precisato il ferrarista. "Probabilmente mi è costata una posizione. Non avrei fatto un tempo incredibilmente migliore, e il mezzo secondo di distacco [dalla pole di Antonelli] c'era tutto, ma una posizione in più sarebbe stata certamente possibile".

Il vantaggio Mercedes: "Questione di potenza bruta"

Analizzando il deficit prestazionale nei confronti dei rivali di Brackley, Leclerc punta i riflettori sulle Power Unit. "È solo potenza bruta. Da quel punto di vista, loro sono semplicemente messi meglio", ha ammesso con grande onestà. "Noi siamo abbastanza forti sulle piste in cui il limite è dettato dal grip, ma facciamo molta fatica in quelle dove il limite è la potenza. Tuttavia, oggi è vero che erano molto forti anche nelle curve. Hanno semplicemente un pacchetto molto competitivo in questo momento e noi, per ora, dobbiamo solo concentrarci su queste piste per massimizzare ciò che abbiamo a disposizione".

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Sezione: News / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 18:30
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate