Un misto di rabbia per l'imprevisto e di grande fiducia per il potenziale della vettura. Frederic Vasseur non ha usato giri di parole ai microfoni di Sky Sport per commentare le qualifiche del Gran Premio del Belgio della sua Scuderia Ferrari. Il Team Principal francese si è scagliato contro la gestione di una "misteriosa" bandiera gialla causata da Isack Hadjar in corsia box, un episodio che ha costretto Charles Leclerc ad alzare il piede nel momento clou del Q3, compromettendo la sua posizione in griglia. Nonostante l'amarezza, Vasseur ha sottolineato i grandi passi avanti fatti dalla SF-26 nel corso del weekend, lanciando la sfida a Mercedes e Red Bull per la gara di domenica.

Il caso della bandiera gialla: "Leclerc ha perso almeno una posizione. Marshall posizionato male"

Il recupero tecnico: "Passi avanti importanti, sul passo gara siamo molto forti"

La sfida tattica: "Guerra sull'erogazione dell'energia contro la Mercedes"

"Senza la gialla? Difficile dire dove sarebbe finito, i distacchi erano vicinissimi. Ha alzato il piede e ha perso almeno una posizione su Russell. Domani si spinge, per vincere se possibile."

— Frederic Vasseur commenta l'episodio che ha frenato Leclerc in qualifica

Il caso della bandiera gialla: "Marshall sulla visuale"

Il momento decisivo del Q3 di Leclerc è stato rovinato da una segnalazione anomala, innescata dalla vettura di Isack Hadjar all'ingresso della pit lane. "Non so cosa sia successo con quella gialla che ci ha costretto ad alzare il piede", ha tuonato Vasseur. "Non ne avevamo mai discusso prima. Il Marshall oggi era posizionato molto vicino alla pista, in una curva a bassa velocità, trovandosi esattamente sulla visuale del pilota. In altre piste il Marshall è all'ingresso del box ma lontano dalla traiettoria ideale. Questo ha inevitabilmente danneggiato la visuale di Charles e gli ha fatto perdere tempo prezioso. Senza questo intoppo, con i distacchi così ravvicinati, ha perso almeno una posizione a vantaggio di Russell".

Il recupero tecnico: "Prestazione ritrovata"

Messa da parte la rabbia per l'episodio, il manager francese ha voluto evidenziare il lavoro straordinario fatto dai tecnici di Maranello per ribaltare l'assetto della SF-26 dopo un venerdì di studio. "Abbiamo recuperato moltissimo durante il weekend", ha spiegato con orgoglio. "È stato un recupero davvero importante, abbiamo ritrovato la prestazione pura in qualifica. Come abbiamo spesso detto quest'anno, il nostro passo migliore si vede in gara piuttosto che in qualifica, anche se ieri i valori erano piuttosto simili. Questo ci dà grande fiducia".

La sfida tattica: "L'erogazione dell'energia sarà decisiva"

In vista dei 44 giri previsti per domenica, Vasseur anticipa una corsa estremamente tattica, basata sull'efficienza delle Power Unit e sulla gestione dell'ibrido. "Ci sono diverse opzioni per il deployment dell'energia e domani vedremo una bellissima lotta per capire dove e come tutti vorranno attaccare o difendersi sui lunghi rettilinei". Un occhio di riguardo va ai grandi rivali della Mercedes: "L'erogazione della potenza è fondamentale per portare energia anche in curva. Vediamo che ogni motorista ha un approccio diverso: loro fanno cose decisamente differenti rispetto a McLaren e Williams, pur condividendo la stessa base. Noi però siamo pronti. Domani si spinge al massimo, per vincere se possibile".

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Sezione: News / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 17:32
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate