Il tanto atteso esordio ufficiale di Lewis Hamilton con la Ferrari nel 2026 non ha regalato il finale sognato dai tifosi della Rossa. Mentre la Mercedes blindava la prima fila con una superiorità imbarazzante, il sette volte campione del mondo si è dovuto accontentare di un settimo posto che sta stretto, figlio di una sessione di qualifica caotica e segnata da pesanti intoppi tecnici. Ad Albert Park, la F1 ha mostrato il suo volto più crudele proprio nel momento cruciale del sabato, lasciando l'inglese a masticare amaro dietro al compagno di squadra Leclerc e alle due McLaren.

L'analisi di Davidson: quel vuoto di potenza in Q2

A fare luce sulle difficoltà incontrate dal "Re Nero" è intervenuto Anthony Davidson. L'analista di Sky Sports UK ha esaminato i dati telemetrici e gli on-board, evidenziando come i problemi siano iniziati ben prima della fase finale. “Proviamo a fare chiarezza su questo intoppo nell'erogazione della potenza che ha colpito Lewis e la scuderia di Maranello in generale. Ho l'impressione che, dal suo lato del garage, i grattacapi siano stati decisamente più seri. Se analizziamo il giro interrotto durante la seconda fase delle qualifiche, si avverte chiaramente come i giri del motore crollino di colpo all'uscita della curva sei” ha spiegato l'esperto. Secondo Davidson, la situazione era critica: “In quel frangente Hamilton stava spingendo al massimo, convinto che la spinta del propulsore lo avrebbe proiettato lungo il rettilineo, ma qualcosa è andato storto. Alla fine non ha potuto fare altro che alzare il piede e rinunciare definitivamente a quel tentativo”. Un'incertezza tecnica che ha condizionato il ritmo di F1 oggi, impedendo a Lewis di trovare la giusta fiducia per l'assalto finale.

Hamilton mastica amaro: P3 era possibile senza il caos

Nonostante il settimo tempo finale, nel box della Ferrari resta la consapevolezza che il potenziale della SF-26 fosse superiore. Lo stesso Lewis, pur visibilmente frustrato, ha cercato di guardare il bicchiere mezzo pieno, puntando il dito sulla mancata esecuzione perfetta del piano di lavoro. “Il risultato odierno non rispecchia le nostre ambizioni né quanto avevamo previsto, soprattutto perché abbiamo perso il filo proprio nel momento clou delle qualifiche. La monoposto trasmetteva buone sensazioni e c’è indubbiamente più velocità di quanto dica la classifica” ha ammesso amaramente Lewis Hamilton. Il pilota ha poi sottolineato come la confusione generale causata dalle bandiere rosse abbia peggiorato le cose: “La fase finale è stata un vero disordine per tutti, una situazione quasi casuale. Credo fermamente che, con un'esecuzione impeccabile, oggi avremmo potuto tranquillamente artigliare la terza posizione in griglia”. Con una Formula 1 dominata dalle Frecce d'Argento, la Ferrari dovrà ora rimboccarsi le maniche per permettere al suo nuovo alfiere di rimontare in gara.

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Lewis Hamilton, Anthony Davidson, GP Australia

Sezione: News / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 12:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.