A distanza di tempo, le ferite del passato campionato sembrano ancora bruciare nel box della Ferrari. Nonostante la Formula 1 sia ormai entrata in una nuova era tecnica, Fred Vasseur è tornato a riflettere sulla gestione dei regolamenti da parte della Federazione durante la stagione 2024. In un'intervista rilasciata alla prestigiosa testata francese L'Equipe, il Team Principal di Maranello ha analizzato con estrema schiettezza l'impatto che alcune decisioni politiche hanno avuto sull'esito della lotta iridata. Al centro della polemica c'è ancora una volta il controverso "mini-DRS" utilizzato dalla McLaren, una soluzione tecnica che, secondo il manager francese, avrebbe dovuto essere stroncata molto prima di quanto effettivamente avvenuto.

Il rimpianto per un intervento troppo tardivo

Secondo la visione di Vasseur, la tempestività della FIA nel far rispettare lo spirito del regolamento è stata carente, favorendo indirettamente la scuderia di Woking in una fase cruciale del mondiale. "Se avessimo avuto un intervento immediato per vietare quel sistema già nella prima parte della stagione, la storia del campionato sarebbe stata molto diversa", ha ammesso il TP della Ferrari ai microfoni de L'Equipe. "Siamo convinti che, con un'azione più decisa della Federazione su quel particolare del mini-DRS, avremmo potuto portare il titolo mondiale a Maranello. È frustrante vedere come certe zone grigie vengano lasciate aperte per così tanto tempo, permettendo a un team di accumulare un vantaggio che poi diventa incolmabile una volta che la regola viene finalmente chiarita".

Lezioni imparate per la nuova era tecnica

Il rammarico di Vasseur non è solo una critica al passato, ma un monito per la gestione dei nuovi regolamenti che hanno debuttato in questo 2026. "Non vogliamo che si ripetano situazioni simili con le attuali power unit e l'aerodinamica attiva", ha sottolineato il manager francese. "Nel 2024 abbiamo dimostrato di avere una vettura competitiva e un team capace di lottare ai massimi livelli, ma i dettagli politici e tecnici fuori dal nostro controllo hanno pesato troppo. Il compito della FIA deve essere quello di garantire un terreno di gioco equo per tutti fin dalla prima gara, senza permettere interpretazioni che snaturano la competizione. Solo così lo sport può mantenere la sua credibilità agli occhi dei tifosi e degli stessi addetti ai lavori".

L'ambizione della Ferrari oltre le polemiche

Nonostante l'amarezza per ciò che poteva essere, Vasseur guarda avanti con la determinazione di chi sa di avere tra le mani una squadra pronta al riscatto. "Parlare di quello che è stato serve a non ripetere gli stessi errori sistemici", ha concluso nell'intervista. "Oggi la Ferrari è in una posizione solida, abbiamo Lewis e Charles che spingono al massimo e un reparto tecnico che sta esplorando ogni via possibile per tornare al vertice. La nostra missione non cambia: vogliamo vincere perché siamo i più bravi in pista, ma pretendiamo che le regole siano uguali per tutti e applicate con fermezza. Il mondiale 2024 appartiene alla storia, ma la fame di vittoria che quel finale ci ha lasciato è il carburante che alimenta il nostro lavoro quotidiano verso il prossimo titolo".

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Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 13:16
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.