Il Corriere della Sera: Ferrari in picchiata, Elkann chiedeva orgoglio ma la squadra affonda. Daniele Sparisci, sulle colonne del Corriere della Sera, offre un ritratto impietoso del momento Ferrari. Nel finale di stagione, mentre il presidente John Elkann aveva invocato una reazione d’orgoglio più che di classifica, la SF-25 continua invece a sprofondare. I risultati sono drammatici: Lewis Hamilton ha toccato livelli mai così bassi in carriera, collezionando nel giro di due giorni due 18esimi posti consecutivi in qualifica e un 17° nella Sprint, accompagnati dalle sue solite frustrazioni a caldo. Il quadro è chiaro: la Ferrari vive un crollo tecnico e mentale che nessuno, a Maranello, riesce più a contenere.

Strategia o autogol? Vasseur giustifica la scelta di fermare lo sviluppo 2025

Secondo Sparisci, una delle spiegazioni offerte da Frédéric Vasseur non convince. Il team principal ha attribuito la crisi alla decisione di interrompere già ad aprile lo sviluppo aerodinamico della vettura 2025, scelta che definisce “condivisa con i piloti” e giustificata dal dominio McLaren. Una lettura che però sembra in contrasto con quanto accadeva a primavera, quando si parlava ancora di possibili rimonte e venivano approvati aggiornamenti importanti, soprattutto di natura meccanica, come la nuova sospensione posteriore. Un intervento che, alla prova della pista, non ha portato alcun beneficio tangibile. La sensazione, scrive Sparisci, è che a Maranello si sia deciso di sacrificare l’intera stagione inseguendo un futuro che non offre garanzie.

Il peso del 2026: “Dopo un sacrificio così totale, serve una Ferrari da primato”

La critica più dura riguarda proprio il 2026. Parlare così apertamente di un progetto anticipato e privilegiato rappresenta, secondo il Corriere, una promessa implicita: dopo aver abbandonato un intero campionato per concentrarsi sul nuovo ciclo tecnico, l’unica risposta accettabile sarà una Ferrari capace di tornare ai vertici. Vasseur, spiegando le ragioni del “sacrificio”, crea inevitabilmente un’aspettativa enorme. L’ambiente lo sa, i tifosi lo percepiscono, la stampa lo sottolinea: il 2026 non può essere un’altra occasione mancata. Ma fino ad allora, la realtà è quella di una Ferrari che scivola sempre più indietro, senza riuscire a frenare la caduta e con due piloti costretti a convivere con una macchina che, oggi, non riesce più a reggere né il ritmo né la pressione del Mondiale.

Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 11:19
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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