Domani sul circuito di Lusail la McLaren potrebbe laurearsi campione del mondo costruttori, con Lando Norris in pole position per il titolo piloti nonostante la partenza dalla seconda casella, subito dietro la pole di Oscar Piastri. La prima fila tutta papaya mette il team di Woking in una botte di ferro, ma con Max Verstappen terzo e affamato di punti, il muretto box deve decidere se applicare le celebri Papaya Rules o imporre un ordine di scuderia per blindare il doppio colpo. Marc Gené, commentatore di Sky Sport Italia, ha acceso i riflettori su questa grana interna, analizzando le implicazioni tattiche di una qualifica che ha visto Norris partire dal lato sporco della pista.

Piastri ha concesso il bis in pole dopo la Sprint, dimostrando un feeling chirurgico con Lusail, mentre Norris ha pagato un ultimo settore non perfetto e la posizione meno favorevole in griglia, che qui vale quasi un terzo posto effettivo. Verstappen scalpita alle loro spalle, pronto a sfruttare ogni minimo errore per tenere viva la rincorsa al titolo. Gené ha spiegato come l'inglese si sia complicato la vita con questa seconda piazza, sottolineando la necessità di neutralizzare il rivale olandese prima di pensare al confronto interno. Se Norris attaccasse il compagno, Zak Brown verrebbe massacrato sui social; non può permettersi nemmeno un terzo posto su una pista dove McLaren domina, perché ad Abu Dhabi le cose cambiano e lì deve avere margine su Piastri dopo aver tolto Max dalla lotta, ha tagliato corto l'ex pilota Ferrari, con un'analisi che pesa come un macigno.

Le Papaya Rules sotto assedio

Le Papaya Rules, quel galateo interno che vieta scontri fratricidi ma lascia libere le battaglie pulite, ora si trovano al bivio: favorire Norris o premiare il merito in pista di Piastri, che sta vivendo il suo momento d'oro. McLaren ha sempre evitato ordini rigidi, ma con il mondiale piloti in bilico e quello costruttori a un passo, la tentazione di un intervento chirurgico cresce. Gené vede nel contesto di Lusail un'opportunità unica per Norris di chiudere i giochi, ma avverte sui rischi di una pressione eccessiva sul muretto. La superiorità papaya qui è netta, con gomme e assetti calibrati alla perfezione per il caldo qatariota e le curve veloci che premiano la MCL39.

Il team principal Andrea Stella dovrà bilanciare ambizioni personali e trofeo collettivo, sapendo che Verstappen non regalerà nulla e punterà dritto alla prima fila fin dal via. Norris, leader della classifica, ha bisogno di punti solidi per gestire l'ultima gara ad Abu Dhabi su un tracciato meno amico, mentre Piastri sogna l'impresa. La qualifica ha rimarcato le gerarchie: l'australiano al top, l'inglese solido ma non impeccabile, l'olandese in agguato. Ogni mossa dal box sarà decisiva, con le strategie di gomme che potrebbero fare la differenza in una corsa serale sotto i riflettori.

Qatar, crocevia del titolo

Lusail diventa teatro di un duello a tre che tiene col fiato sospeso il circus, con McLaren a un soffio dalla storia ma obbligata a non sbagliare. Gené insiste sul fatto che Norris deve prioritizzare l'eliminazione di Verstappen, sfruttando il vantaggio domestico prima di eventuali calcoli interni. La griglia di partenza parla chiaro: papaya in prima fila, Red Bull terza ma con un Verstappen

Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 07:31
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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