Negli ultimi giorni lo scenario internazionale è stato dominato dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, una situazione che non sta influenzando soltanto la politica e i mercati globali, ma anche il mondo dello sport. La Formula 1 osserva con grande attenzione gli sviluppi della crisi, soprattutto perché una parte importante della stagione si svolge proprio in quell’area geografica.

Nel mese di aprile sono infatti in programma due appuntamenti chiave del calendario: il Gran Premio del Bahrain e quello dell’Arabia Saudita. Tuttavia, secondo diverse indiscrezioni, l’instabilità nella regione potrebbe mettere seriamente a rischio la disputa di entrambe le gare. In caso di cancellazione, il campionato subirebbe una riduzione del calendario, passando dagli attuali 24 appuntamenti a 22.

Liberty Media colpita dal crollo delle azioni

L’incertezza geopolitica ha avuto effetti immediati anche sui mercati finanziari. Un’analisi pubblicata da Bloomberg ha evidenziato come il valore delle azioni legate alla Formula 1 di Liberty Media abbia subito una flessione significativa dall’inizio delle tensioni armate.

Secondo il report, il titolo ha registrato una perdita di circa il 7% nei primi giorni del conflitto. Questa contrazione si traduce in un calo complessivo della capitalizzazione di mercato pari a circa 1,9 miliardi di dollari. La reazione degli investitori è stata piuttosto netta: molti hanno deciso di vendere le proprie quote, alimentando ulteriormente la discesa del valore del titolo.

Calendario a rischio fino a fine stagione

Le preoccupazioni non riguardano soltanto le gare di primavera. La presenza della Formula 1 in Medio Oriente è infatti significativa anche nella parte conclusiva del campionato.

In quella stessa area sono previste infatti due delle ultime tappe della stagione: il Gran Premio del Qatar, programmato per il 29 novembre, e il tradizionale appuntamento conclusivo ad Abu Dhabi il 6 dicembre. Se la situazione geopolitica dovesse rimanere instabile nei prossimi mesi, anche questi eventi potrebbero finire sotto osservazione, aprendo nuovi interrogativi sulla tenuta del calendario 2026.

 
Sezione: News / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 10:00
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari