Oliver Bearman è categorico nel dichiarare di non essere “un pilota scorretto” mentre si prepara per il Gran Premio d’Australia, trovandosi però “sul filo” di una possibile squalifica.

Le penalità raccolte nella scorsa stagione

Il pilota della Haas ha concluso la scorsa stagione con un punto di penalità raccolto nell’ultimo GP di Abu Dhabi dopo un duello con Lance Stroll della Aston Martin. Bearman era stato penalizzato per aver cambiato traiettoria più volte per difendere la sua posizione, ricevendo una penalità di cinque secondi e un punto sulla superlicenza FIA, portandosi a 10 punti negli ultimi 12 mesi. Ora il britannico ha sei Gran Premi davanti a sé – assumendo che i GP di Bahrain e Arabia Saudita si svolgano – prima che alcuni punti decadano durante il weekend del GP del Canada. Qualsiasi pilota che raggiunge 12 punti in 12 mesi riceve automaticamente una squalifica. Kevin Magnussen è stato il primo a subire la regola nel 2024, evento che ha permesso a Bearman il suo debutto in Haas

Bearman sul filo in vista di Melbourne

Per il GP di Melbourne, Bearman ha respinto l’idea che la sua posizione precaria lo costringerà a modificare il suo stile di guida: “No, onestamente non cambia nulla. Abbiamo concordato come piloti con la FIA che i punti di penalità sono stati dati abbastanza liberamente l’anno scorso. Come gruppo, abbiamo concluso che non dovrebbero essere assegnati per ogni singola infrazione.” Tuttavia, ha ammesso la serietà della situazione: “Certo, so di essere sul filo e non voglio una squalifica. Devo tenerlo a mente, questo è sicuro.” Bearman riconosce di non essere completamente innocente, viste le situazioni che gli hanno fatto guadagnare punti lo scorso anno. Nel GP di Monaco ha preso due punti per aver sorpassato Carlos Sainz sotto bandiera rossa durante le prove libere finali; quattro punti sono stati aggiunti nel GP di Gran Bretagna per non aver rispettato una bandiera rossa in FP3, mentre altri due punti sono arrivati dopo una collisione con Sainz nel GP d’Italia. Il ventenne sa di “aver dato via alcuni punti in modo stupido l’anno scorso”, ma è fiducioso di aver imparato dagli errori e, grazie all’esperienza acquisita, non ripeterà gli stessi sbagli: “Ovviamente ho avuto problemi con la bandiera rossa a Monaco, lo stesso a Silverstone. Sono stati errori e li accetto totalmente. Quegli errori non li rifarò mai più, li ho imparati nel modo più duro. Ovviamente sono molto più maturo ed esperto rispetto a 12 mesi fa, anche solo sei mesi fa. È una progressione normale.”

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Sezione: News / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 17:03
Autore: Leonardo Adamo
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