Oscar Piastri ha riconquistato la scena nelle qualifiche del GP Qatar, centrando la pole position a Lusail con un giro che sa di rinascita dopo il calo tra settembre e ottobre, quando ha perso lo smalto e la vetta della classifica piloti. L'australiano della McLaren ha preceduto Lando Norris di un soffio, con Max Verstappen terzo, in un duello che domani sera potrebbe decidere gran parte del campionato. Ivan Capelli, commentatore di Sky Sport Italia, ha puntato il dito sui rimpianti del giovane talento, che dopo la doppietta Sprint-qualifica deve fare i conti con un autunno complicato.

Piastri ha dominato la sessione con un 1'19"387, migliorando il record pista e confermando il ritmo da urlo visto ieri, ma Capelli guarda oltre la gioia del momento e richiama l'australiano alle responsabilità. Quelle cinque gare storte l'hanno buttato giù dal trono, facendogli perdere il momentum che lo rendeva inarrestabile. "Oscar ha più motivi di rammarico rispetto agli altri, vista la forma mostrata ieri e replicata oggi sia in Sprint che in qualifica; dovrebbe voltarsi indietro e capire cosa è andato storto nelle ultime cinque uscite, lì avrebbe potuto essere in testa, ora è tornato nel suo elemento ma forse non basterà, nemmeno vincendo ad Abu Dhabi, anche se questo pole è l'ideale per domani", ha sentenziato l'ex pilota Ferrari, con un'analisi che tocca il nervo scoperto.

I rimpianti di un talento acerbo

Il percorso di Piastri quest'anno è un'altalena: leader a metà stagione, poi un vuoto mentale tra settembre e ottobre che l'ha spedito dietro Norris nella corsa al titolo. Capelli insiste sull'aspetto psicologico, quel tallone d'Achille che in Formula 1 non perdona: un giro a vuoto nella testa e sei fuori dai giochi. Lusail ha ridato lustro al ragazzo, con un feeling perfetto sulle curve veloci e un ultimo settore da manuale che ha beffato il compagno. Domani dalla pole, con Norris dal lato sporco, Piastri ha le armi per colpire duro, ma il distacco in classifica resta un macigno.

McLaren gode di una prima fila papaya che mette le mani sul mondiale costruttori, ma internamente la lotta infuria: Piastri vuole riscattarsi, Norris blindare il vantaggio. Capelli vede nel qatariota il momento propizio per l'australiano, che ha ritrovato velocità e confidenza dopo settimane grigie. Le temperature notturne e il degrado gomme alto renderanno la gara un testacoda di strategie, con Verstappen pronto a infilarsi dalla terza piazza sul lato pulito.

La testa, chiave del riscatto

Capelli batte e ribatte sul fattore mentale, quel demone che ha frenato Piastri nei momenti clou, costandogli la leadership. Oggi a Lusail sembra averlo esorcizzato, con un approccio da veterano che premia il suo talento puro. La pole non cancella i rimpianti, ma dà carburante per Abu Dhabi, dove basterà una vittoria per riaprire i giochi? L'ex ferrarista ne dubita, ma applaude il timing perfetto in vista della corsa di domani, dove ogni decimo conterà.

Il circus tiene il fiato sospeso, con Piastri che scalda i motori per la sua rivincita sotto i riflettori qatarioti. Norris guida, Verstappen tallona, ma l'australiano ha riacceso la scintilla. Lusail scriverà un capitolo decisivo, con sorpassi e calcoli che delineeranno i campioni del 2025.

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Sezione: News / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 23:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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