Max Verstappen ha dato anima e corpo nelle qualifiche del GP Qatar, provando ogni tattica possibile per infilarsi davanti alle McLaren dominatrici, ma alla fine si è dovuto accontentare della terza piazza sul lato pulito della griglia. Con Oscar Piastri in pole e Lando Norris accanto a lui, l'olandese parte in una posizione intrigante per la gara di domani sera a Lusail, dove potrà attaccare subito l'inglese dal lato svantaggiato. Matteo Bobbi, negli studi di Sky Sport Italia, ha sviscerato la sessione del campione Red Bull, evidenziando i limiti della sua monoposto in un weekend che sa di ultima chiamata.

Verstappen ha sparato tutte le cartucce: doppio giro di preparazione per scaldare gomme e freni, tentativo su giro secco per il tempo record, persino un raffreddamento extra per ottimizzare le temperature, ma la RB21 ha mostrato una copertura limitata rispetto alla superiorità papaya. Cruciale è stato stare davanti a George Russell, missione compiuta con la quarta piazza no, terza finale, ma ora l'olandese punta sulla potenza pura in gara. Bobbi ha descritto con precisione il calvario del leader Red Bull. "Max ha tentato ogni strategia, dal doppio warm-up al giro singolo, passando per il raffreddamento, però aveva meno risorse a disposizione; essenziale era superare Russell, domani giocherà la carta della velocità massima e dopo sarà complicato", ha chiosato l'ex pilota, con un occhio al via caotico di Lusail.

Verstappen, l'ultima spiaggia

Partire terzo dal lato buono dà a Verstappen un'opportunità d'oro per balzare in prima fila al semaforo verde, sfruttando la trazione superiore e la posizione interna alla curva 1, dove sorpassi multipli sono all'ordine del giorno. La qualifica ha confermato il gap: McLaren vola sulle curve veloci di Lusail, con Piastri che sembra incollato all'asfalto e Norris solido nonostante il lato sporco. Red Bull paga un pacchetto motore-endotermico meno incisivo nelle condizioni notturne, ma Max è maestro nel massimizzare ogni decimo, come dimostrato dal suo attacco in Q3. Domani la gara varrà doppio, con punti pesanti per il titolo piloti dove Norris guida ma sente il fiato sul collo.

Il circuito qatariota, con il suo layout stop-start e le zone di frenata violente, premia chi azzecca il via e la gestione gomme, e qui Verstappen ha un alleato nella sua partenza fulminante. Bobbi vede nell'olandese un combattente che non molla, ma avverte sui limiti strutturali: dopo il tentativo di potenza in rettilineo, servirà una strategia impeccabile per recuperare da eventuali ritardi. McLaren deve guardarsi le spalle, perché un Max affamato è capace di imprese impossibili, specie con Abu Dhabi all'orizzonte come ultima cartuccia.

Lusail, battaglia al via

La prima fila papaya mette pressione su Norris, che dal lato sudicio rischia di scivolare in terza posizione effettiva, lasciando spazio a Verstappen per un undercut immediato o un attacco laterale. Red Bull conta su un boost extra in qualifica race, con Tsunoda dietro pronto a fare da tappo, mentre Ferrari arranca e Mercedes mescola le carte con Russell e Antonelli. Bobbi insiste: Max ha esaurito le frecce al suo arco in qualifica, ora tocca alla gara vera, dove la RB21 potrebbe riscattarsi con ali carichi diversi e mapping aggressivi.

Il circus si infiamma sotto i riflettori di Lusail, con temperature in calo che cambieranno gli equilibri gomme e un degrado previsto alto sulle medie. Verstappen, terzo ma con chance da leone, punterà dritto ai rivali, sapendo che ogni punto domani vale oro per tenere viva la rincorsa. La bagarre prevista renderà la corsa un spettacolo, con strategie che decideranno i destini del 2025.

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Sezione: News / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 22:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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