F1, bufera Red Bull: Mekies diserta la stampa e convoca un vertice d'emergenza sul jet di Verstappen!

Il post-gara del Gran Premio di Cina si tinge di giallo e certifica il momento di grande difficoltà in casa Red Bull. Il deludente fine settimana asiatico ha lasciato scorie pesantissime all'interno del garage, culminate in una mossa a sorpresa da parte dei vertici della scuderia che ha subito scatenato i sospetti del paddock.

Fuga dai media: il silenzio assordante del team principal dopo Shanghai

Al termine di una domenica da dimenticare, le telecamere e i taccuini dei giornalisti attendevano invano le spiegazioni della dirigenza. Invece di presentarsi per la consueta e programmata sessione di interviste post-gara, il team principal Laurent Mekies ha deciso improvvisamente di annullare tutti i suoi impegni con la stampa.

Un silenzio strategico che vale più di mille parole, a dimostrazione del clima di fortissima tensione che si respira attualmente all'interno della scuderia ex campione del mondo.

Il summit ad alta quota: Waché, Lambiase e Mekies a bordo con Max

Il forfait mediatico del manager francese aveva però uno scopo ben preciso. Subito dopo aver disertato la sala stampa, Mekies si è diretto frettolosamente verso l'aeroporto per imbarcarsi sul jet privato di Max Verstappen.

Un volo che si è trasformato in un vero e proprio consiglio di guerra. A bordo dell'aereo, infatti, non c'erano solo il pilota olandese e il boss della squadra, ma tutte le figure chiave dell'organigramma: il direttore tecnico Pierre Waché, lo storico ingegnere di pista Gianpiero Lambiase e Raymond Vermeulen, il potente manager del quattro volte iridato.

Allarme rosso a Milton Keynes: la crisi della vettura e il comunicato di facciata

I dettagli di questo vertice d'emergenza a diecimila metri di quota restano rigorosamente top secret, ma è facile intuire come le prestazioni della monoposto 2026 siano state il tema centrale della discussione. Gli argomenti sul tavolo scottano: dai problemi di assetto alla mancanza di competitività rispetto a Mercedes e Ferrari.

Nel tentativo di gettare acqua sul fuoco, l'ufficio stampa della scuderia ha diramato un comunicato formale contenente dichiarazioni di incoraggiamento da parte di Mekies. Tuttavia, la discrepanza tra le parole di rito e la precipitosa fuga sul jet privato fotografa una realtà inequivocabile: nell'odierna Formula 1, il team di Milton Keynes si trova in una posizione di netta rincorsa, ben lontana dalle proprie ambizioni di dominio.

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Sezione: News / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 09:31
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate