La Ferrari 678 ha già superato i crash test necessari all’omologazione 2026, segnando un passo fondamentale nel progetto che dovrà rilanciare Maranello dopo una stagione disastrosa. La squadra spera di chiudere Abu Dhabi con un risultato più dignitoso rispetto al Qatar, ma il vero focus è ormai tutto sulla monoposto del prossimo anno. Con la scocca già approvata, il lavoro entra nella fase più delicata. La pausa invernale sarà brevissima, perché le nuove vetture debutteranno ai test di Barcellona dal 26 al 30 gennaio, a porte chiuse per la stampa. Una Ferrari stanca del 2025 punta a voltare pagina definitivamente.
La 678 supera l’omologazione, un segnale di fiducia interna
A Maranello considerano questo risultato un primo vero respiro dopo mesi complicati. La scocca della 678, elemento chiave per rigidità e sicurezza, ha passato tutte le prove FIA al primo tentativo, un dettaglio tutt’altro che scontato per una vettura che segna un cambio concettuale rispetto alla SF-25. L’esito positivo consente al reparto corse di procedere con serenità verso le prossime fasi del programma, accelerando un lavoro che da settimane occupa la maggior parte delle risorse tecniche. I risultati del 2025, tra prestazioni altalenanti e una competitività mai davvero convincente, hanno reso questa nuova monoposto un progetto di importanza vitale, e il superamento dei crash test rappresenta un piccolo ma significativo tassello di fiducia. Internamente percepiscono la 678 come una vettura di rottura, costruita per rispondere ai punti deboli che la stagione ha messo dolorosamente in evidenza.
Barcellona attende il debutto, test anticipati e massima riservatezza
Per il 2026 il calendario prevede una novità pesante, i test invernali si svolgeranno a Barcellona già dal 26 al 30 gennaio e saranno completamente chiusi alla stampa. Una scelta che permette ai team di lavorare senza interferenze e allo stesso tempo obbliga tutti ad accelerare la produzione delle monoposto. Ferrari arriva a questo appuntamento con la volontà di mostrare un cambio di passo concreto, consapevole che l’anticipo dei test riduce drasticamente i margini di errore. L’assenza del pubblico e dei media aiuta a evitare fughe di informazioni, ma aumenta la pressione interna, perché ogni dato raccolto diventa decisivo nella definizione del pacchetto che debutterà poi in Bahrain. Per la 678 si tratterà del primo vero confronto con la pista, il momento in cui capire se le scelte concettuali avranno mantenuto le promesse sulla carta.
Un 2025 da chiudere in fretta e la necessità di un nuovo inizio
Il weekend di Abu Dhabi rappresenta principalmente un atto dovuto, l’ultimo capitolo di una stagione che a Maranello vogliono dimenticare il più rapidamente possibile. Il risultato disastroso del Qatar ha amplificato la sensazione di un’annata priva di continuità, in cui la Ferrari non è mai riuscita a esprimere un livello competitivo all’altezza delle aspettative. La gara finale non cambierà la narrativa, ma servirà quantomeno a chiudere un ciclo prima di aprirne uno completamente nuovo. La speranza è che la 678, già in anticipo rispetto alla tabella di marcia, possa riportare la squadra su un terreno più solido. Il vero obiettivo non è solo cancellare il 2025, ma costruire una Ferrari capace di tornare protagonista nelle prime posizioni, con una vettura finalmente coerente nelle sue prestazioni e pronta a sostenere una stagione senza continui passi falsi. Intanto arrivano parole dure contro Hamilton <<< Clicca qui per continuare a leggere
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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