Stefano Domenicali, seppur dall'alto della sua posizione di CEO di Liberty Media, vivrà il suo secondo "Imola" da quando è rientrato nel Circus con la felicità di chi, da italiano, gradisce particolarmente le storiche piste del nostro Paese. Tuttavia, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, grande è il rammarico per l'assenza del pubblico data la pandemia da coronavirus: "Dobbiamo chiaramente bilanciare in gran premi storici con quelli nelle aree in via di sviluppo. Per Imola dire che sarà ‘fattibile’ in futuro è una falsità, ‘possibile’ una verità. Per essere chiari, non mi fa piacere che un Paese come la Germania sia fuori dal calendario. Ma non basta la nostra volontà di esserci. Mi auguro che l’Italia riconosca ciò che significa F1 non solo dal punto di vista sportivo".

Insomma la conferma non è certa nel futuro, ma possibile: “La Tosa è il mio punto preferito a Imola, è il lato del tracciato dove abitavo. In quegli anni era una grande muraglia umana che degradava dalla collina sino a bordo pista, spettacolare. L’assenza di pubblico è il grande rammarico, sono convinto che la gente sarebbe corsa al GP. La pandemia ci priva di tanto, anche della passione da condividere sugli spalti. Avere gli spettatori, almeno a Monza, dipenderà dal cambio di passo in tema di vaccinazioni. Ci sono Paesi che si stanno muovendo per aprire al pubblico gli eventi sportivi. A settembre speriamo di avere un contatto con le persone, se non totale almeno parziale“.

Sezione: News / Data: Gio 15 aprile 2021 alle 21:02
Autore: F1N Redazione
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