Una Spagna che ha dato sorrisi e buoni propositi alla Ferrari. Il Corriere della Sera ha voluto premiare il miglioramento della Rossa in zona curva, vero tallone d'achille della performante versione 2019 e una delle poche cose in cui si erano notati dei leggeri miglioramenti nel 2020. Ora la SF21 sembra esserci e, una volta, ritrovato il motore potrà dire qualcosa verso la fine del mondiale: "La Ferrari sembra aver trovato l’antitodo al mal di curva. Un problema endemico. A Barcellona soprattutto nel terzo settore Charles Leclerc faceva la differenza contro le monoposto papaya di Ricciardo e Norris: in qualifica il monegasco affrontava la chicane, le curve 14 e la 15, a 89 e 101 km/ h. L’australiano in entrambi i punti era più lento di 5 km/h. Per fare bene lì servono grip meccanico, trazione, e una macchina reattiva nei cambi di direzione. Qualità che la SF21 ha trovato, grazie anche a un buon compromesso sull’assetto. Ma in questa configurazione è importante partire davanti alla McLaren, superiore di motore e difficilmente superabile in un corpo a corpo. Sempre dalla Spagna emerge un altro dato importante: i 28 giri di Leclerc con gomme soft usate. Questa «delicatezza» con le coperture deriva da un mix di fattori: il talento del pilota ma anche le sessioni di studio con i tecnici prima di ogni gara per comprendere gli pneumatici".

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Sezione: News / Data: Mer 12 maggio 2021 alle 11:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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