La McLaren si presenta ad Abu Dhabi con il mondiale piloti ancora aperto, ma le ultime settimane hanno trasformato un vantaggio schiacciante in una lotta serrata. Dopo oltre 400 punti di margine in classifica costruttori, il team papaya ha visto Max Verstappen rientrare prepotentemente in gioco. In Qatar, l'olandese ha superato le due McLaren su una pista che storicamente favoriva Woking, lasciando Lando Norris e Oscar Piastri a inseguire.

La classifica piloti parla chiaro: Norris guida con 408 punti, tallonato da Verstappen a 396 e Piastri a 392, mentre i costruttori vedono McLaren a 770 contro i 426 della Red Bull.Classifica piloti e costruttori così vicine a fine stagione rappresentano un'anomalia per un team che dominava fino a pochi Gran Premi fa. Gli errori accumulati dai due piloti inglesi e australiano hanno ribaltato scenari che sembravano scontati, con Verstappen che sfrutta ogni occasione per rosicchiare terreno.

La pista Qatar, il campanello d'allarme

A Lusail, Verstappen ha costruito una vittoria netta, gestendo gomme e ritmo con maestria su un tracciato che McLaren aveva sempre interpretato alla perfezione. Piastri ha chiuso secondo in Sprint e gara, ma Norris ha perso posizioni chiave, finendo quarto nella corsa principale dopo scelte azzardate in safety car. Questo exploit dell'olandese non solo accorcia le distanze, ma mette pressione sul duo papaya, costretto a una gara perfetta negli Emirati per evitare rimpianti storici.

Le statistiche del Qatar raccontano di una Red Bull improvvisamente competitiva, con Max che limita i danni in qualifica e attacca in corsa. McLaren paga un calo di regolarità proprio quando contava di più, con Piastri reduce da una serie di sbavature che lo hanno allontanato dal comando. Norris, leader per gran parte della stagione, deve ora difendere un margine esiguo contro un rivale affamato di rimonta.

Carlo Vanzini: la più grande sconfitta possibile

Carlo Vanzini, voce di Sky Sport Italia, non ha risparmiato critiche durante i commenti pre-Abu Dhabi GP. Il giornalista ha dipinto uno scenario drammatico, sottolineando come McLaren stesse dilapidando un'opportunità unica. "Penso che con piloti del calibro di Leclerc, Alonso o Hamilton, questo titolo sarebbe già in bacheca nonostante i guai recenti. McLaren ci crede ancora, ma l'anno scorso li vedemmo dare quattro decimi a Verstappen e dominare la griglia. Vedremo se qualcuno infila il bastone tra le ruote, però i due ragazzi hanno ragione loro."

Vanzini ha puntato il dito sugli errori recenti: "Norris ha sciupato tantissimi punti, Piastri da Baku ha sbagliato tantissio" Se lo perdono qui, non è come il 2007, è la più grande sconfitta nella storia della F1". Le parole pesano, considerando il vantaggio perso dopo squalifiche a Las Vegas e passi falsi in Sudamerica. Abu Dhabi diventa ora l'ultima trincea, con Verstappen pronto a capitalizzare ogni minimo scivolone.

La stagione 2025 passerà alla storia per questa volata folle, con McLaren che deve ritrovare la freddezza dei giorni migliori. Verstappen, galvanizzato dal Qatar, arriva negli Emirati con il morale alle stelle e un distacco ridicolizzato a sole 12 lunghezze. Ogni sessione, da prove libere a qualifica, sarà una battaglia per Norris e Piastri, chiamati a riscattarsi sotto i riflettori di Yas Marina.

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Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 19:07
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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