La stagione 2026 è dietro l’angolo, ma il modo in cui i top driver la stanno preparando racconta storie diverse. Per Max Verstappen l’avvicinamento alla nuova era tecnica non sta passando attraverso lunghe ore al simulatore. Il campione olandese ha scelto un approccio meno convenzionale, preferendo investire tempo nell’esperienza reale anziché accumulare chilometri virtuali, una filosofia che ha spiegato con schiettezza prima che la nuova RB si veda su pista.

Controcorrente nel mondo dei simulatori

In un paddock dove la maggior parte dei piloti passa ore e ore davanti ai simulatori per imparare ogni dettaglio delle vetture 2026, Verstappen ha adottato una linea diversa. All’evento di Detroit, l’olandese ha rivelato di aver completato pochi giri virtuali con la monoposto del prossimo campionato, spiegando che l’anno scorso ha voluto concentrarsi sull’auto del 2025 e che, soprattutto, preferisce aspettare di salire su una macchina reale per formarsi un’idea concreta. “Non ho fatto molti giri al simulatore perché volevo lavorare sull’auto 2025 e penso che si impari molto di più guidando la vettura vera”, ha confessato, rimarcando come il feedback diretto in pista sia per lui più significativo di dati virtuali ancora in parte incerti vista la recente conferma normativa. Questo approccio pragmatico la dice lunga sul modo di lavorare di uno dei piloti più vincenti degli ultimi anni nel corso della Formula 1, che vede il simulatore come strumento utile ma non sostitutivo dell’esperienza reale. 

Preparazione e test reali nel mirino

La strategia di Verstappen sembra concentrarsi su un equilibrio tra tecnologia e sensazioni di guida. Anche se il simulatore resta una parte importante della preparazione moderna, il suo uso ridotto non è solo una scelta personale, ma anche legata a considerazioni tecniche: con regolamenti e dettagli ancora in evoluzione, dedicare troppo tempo a un modello virtuale potrebbe non riflettere accuratamente la realtà che troverà nei test. L’obiettivo ora è trasformare quella parsimonia virtuale in efficienza reale quando arriveranno i test ufficiali, dove potrà correlare le proprie impressioni di guida con i dati raccolti in pista, una fase che Verstappen considera fondamentale per affrontare la stagione con vantaggio competitivo.

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Sezione: News / Data: Gio 22 gennaio 2026 alle 12:03
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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