Prima ancora che i fotografi chiamassero i piloti per l’immagine ufficiale dei primi tre classificati delle qualifiche del GP di Cina, c’è stato un momento che non è passato inosservato nel paddock.

Lewis Hamilton si è avvicinato a Kimi Antonelli con un sorriso evidente, stringendolo in un abbraccio sincero. Un gesto spontaneo, quasi paterno, che tradiva tutta la felicità del sette volte campione del mondo per il giovane talento italiano.

Accanto a loro, però, la scena aveva un tono completamente diverso. George Russell è rimasto qualche passo più indietro, con un atteggiamento molto più distaccato. Niente gesti plateali, nessun segno di particolare complicità: solo uno sguardo freddo e la consapevolezza di trovarsi davanti a un rivale diretto.

Una differenza di atteggiamento che trova spiegazione anche nelle parole pronunciate poco dopo dallo stesso Russell.

Il pilota britannico, infatti, ha lasciato intendere chiaramente come consideri Antonelli soprattutto un avversario da battere, più che un collega con cui condividere momenti di celebrazione.

Un piccolo episodio, quasi un dettaglio, ma che racconta molto del clima competitivo che si respira tra i protagonisti della Formula 1.

Perché dietro una semplice foto di gruppo può nascondersi già la prima vera storia della stagione.

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Sezione: News / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 09:56
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari