Il sabato mattina di Shanghai ha riconsegnato al mondo della f1 un Lewis Hamilton in formato "Hammer Time". Il fuoriclasse britannico, protagonista di una partenza mozzafiato che lo ha visto balzare in testa al gruppo, ha concluso la Sprint Race sul terzo gradino del podio, regalando spettacolo e confermando il salto di qualità della ferrari f1. Nonostante il ritorno prepotente di Russell, la prestazione di Hamilton ha mandato un segnale chiarissimo: la Rossa del 2026 ha tutte le carte in regola per impensierire l'egemonia delle Frecce d'Argento, specialmente nelle mani di chi ha contribuito a plasmarla sin dai primi schizzi progettuali.

Il ringraziamento a Maranello e il gap motoristico

Subito dopo la bandiera a scacchi, Hamilton ha voluto rendere omaggio al lavoro svolto a Maranello, pur non nascondendo la realtà tecnica che vede la Mercedes ancora un passo avanti in termini di cavalleria. “Abbiamo svolto un lavoro eccezionale oggi, è stata una sensazione fantastica e sento di dover ringraziare profondamente la Ferrari per averci fornito i mezzi necessari per sfidare la Mercedes. Specialmente nelle fasi iniziali eravamo lì, anche se bisogna ammettere che, al momento, la Mercedes vanta una velocità superiore lungo i rettilinei”

Battaglia al limite: "Ho distrutto la gomma anteriore"

La difesa della posizione e il tentativo di restare agganciato a Russell hanno costretto il sette volte iridato a spremere ogni grammo di performance dagli pneumatici, pagandone il prezzo nel finale di gara. “Ho lottato con tutte le mie forze ma ho finito per distruggere l’anteriore sinistra; nonostante questo, è stato un duello entusiasmante. Questa macchina mi sembra progettata in modo nettamente migliore: avendo seguito da vicino sia la fase progettuale che quella di sviluppo, mi sento molto più soddisfatto e a mio agio”, ha spiegato Hamilton.

Sezione: News / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 04:50
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.