Antonelli da record: "Voglio riportare l'Italia a vincere. Pole diversa dal 2025"

La Formula 1 ha un nuovo, giovanissimo re del sabato. Andrea Kimi Antonelli ha conquistato una leggendaria pole position nel GP di Cina, confermando una crescita esponenziale che lo ha portato a dominare ogni fase della qualifica. Il pilota della Mercedes, visibilmente emozionato ma estremamente lucido, ha analizzato ai microfoni di Sky Sport F1 la sua impresa a Shanghai, guardando già alla sfida di domani.

Kimi Antonelli nella storia: la prima pole in carriera

Nonostante avesse già assaporato il brivido di partire davanti a tutti nella Sprint del 2025, Antonelli ha sottolineato come questo risultato abbia un valore profondamente diverso. La maturità mostrata nel gestire una sessione pulita e senza errori è il biglietto da visita di un pilota ormai pronto per i palcoscenici più importanti.

"Sono davvero felice, è stata una sessione lineare in cui sono riuscito a progredire costantemente ogni volta che scendevo in pista," ha esordito il talento italiano della Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team. "Non è come la pole nella Sprint dello scorso anno, questa ha un sapore speciale. Mi godrò questo momento, ma senza esagerare: la testa è già rivolta a domani."

Il giallo del sottosterzo: il vento di Shanghai sfida la Mercedes

La scalata verso la pole non è stata priva di brividi tecnici. Antonelli ha rivelato di aver temuto un guasto sulla sua monoposto durante la Q2, a causa di un bilanciamento che improvvisamente sembrava compromesso.

"Ho faticato non poco con il bilanciamento a causa di un forte sottosterzo apparso sin dalla Q2," ha ammesso Andrea Kimi Antonelli. "Ero così preoccupato da chiedere al team via radio se ci fosse qualcosa di rotto sulla macchina. In realtà, era l'effetto delle raffiche di vento. Anche in Q3 non è stato semplice mettere insieme tutti i pezzi, ma alla fine il giro è arrivato."

Focus sul GP: correggere le partenze per il sogno tricolore

Con George Russell al fianco e la Scuderia Ferrari HP pronta all'attacco dalla seconda fila, la gestione dello scatto iniziale sarà cruciale. Antonelli ha fatto tesoro degli errori commessi nella Sprint mattutina, studiando le procedure per non farsi sorprendere.

"So di avere una grande opportunità e sarebbe fantastico riportare il tricolore sul gradino più alto del podio," ha dichiarato con determinazione. "Nella Sprint la partenza è stata il mio punto debole, ma ho analizzato i dati e capito cosa non ha funzionato. Domani cercherò di non complicarmi la vita, seguendo la procedura in modo pulito. Russell è forte, ma non sarà l'unico avversario da tenere d'occhio."

Il siparietto finale: l'abbraccio del papà batte Hamilton

Non è mancato un momento di leggerezza quando gli è stato chiesto un parere sugli abbracci ricevuti nel post-qualifica, in particolare quello del suo futuro compagno e mentore Lewis Hamilton e quello di papà Marco.

"L'abbraccio migliore? Quello del babbo, dai!" ha concluso Antonelli con una risata, mostrando quel lato umano e genuino che ha conquistato i tifosi italiani. La sfida è lanciata: l'Italia sogna di nuovo in grande grazie al suo nuovo fenomeno.

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Sezione: News / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 09:55
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate