Max Verstappen trionfa in un Qatar caotico e riapre il Mondiale portandosi a soli dodici punti da Norris, con Piastri secondo e ora a sedici lunghezze anche lui dal leader. La McLaren sbaglia la scelta strategica in Safety Car e lascia a Max un vantaggio decisivo, mentre Norris spreca ritmo e danneggia il fondo. Una gara surreale, che rimanda tutto ad Abu Dhabi con un Verstappen tornato irresistibile.

Verstappen perfetto, McLaren timida: il Mondiale si riapre

La gara del Qatar ha consegnato un verdetto pesantissimo: Max Verstappen è pienamente rientrato nella corsa al titolo. L’olandese, impeccabile in ogni fase, ha sfruttato in modo magistrale la Safety Car scaturita dall’incidente di Hulkenberg, rientrando immediatamente ai box per coprire ogni possibile strategia rivale. La McLaren ha invece tentato un approccio diverso, optando per restare in pista con l’idea di sfruttare la forza complessiva della MCL39 e recuperare su Max in condizioni libere. Una scelta ambiziosa, ma rivelatasi inferiore alla pulizia tattica di Verstappen, che da quel momento ha gestito la corsa con un passo troppo forte per essere messo in discussione. Il suo margine finale di dieci secondi su Piastri racconta una superiorità evidente, costruita giro dopo giro senza esitazioni.

Piastri solido, Norris spreca: battaglia interna e limiti della MCL39

Oscar Piastri ha confermato una solidità straordinaria chiudendo al secondo posto senza mai rischiare troppo, mantenendo un ritmo costante e privo di errori che gli consente di restare pienamente in lotta per il campionato. Diverso il discorso per Lando Norris, protagonista di una domenica tormentata: partito terzo, ha concluso soltanto quarto dopo un errore pesante in curva 4, dove un passaggio troppo aggressivo sul cordolo ha provocato uno snap che potrebbe aver danneggiato il fondo della vettura. Da quel momento la sua McLaren ha mostrato limiti all’anteriore destra e una tendenza a perdere stabilità nelle curve veloci. L’astronave MCL39 resta un mezzo potentissimo, ma non abbastanza costante da sostenere venti giri consecutivi al massimo ritmo. Un limite che, unito alla strategia conservativa del team, ha complicato pesantemente la gara di Norris.

Sainz monumentale, Ferrari disastrosa: punti e frustrazione

Tra le note più sorprendenti del Qatar spicca la prestazione monumentale di Carlos Sainz, terzo al traguardo con una Williams che nel finale ha accusato problemi al fondo. Lo spagnolo ha guidato in modo straordinario, portando a casa il suo secondo podio stagionale dopo quello di Baku, confermando una stagione di livello altissimo. Ottimo anche Kimi Antonelli, che era quarto fino al giro 56 prima di un errore che ha consentito a Norris di passare. A punti anche Russell, Alonso, Leclerc, Lawson e Tsunoda, in una classifica molto varia e combattuta. Disastrosa dunque la Ferrari: Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno trascorso l’intero Gran Premio a lamentarsi di una vettura ingestibile, con il monegasco frustrato da freni e posteriore e il britannico incapace di far ruotare la SF-25 nelle curve più impegnative. Una monoposto nervosa, in crisi di bilanciamento e ormai totalmente priva di sviluppi efficaci. Una gara da dimenticare che conferma tutte le difficoltà del Cavallino.

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Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 18:29
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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