Mentre i protagonisti del mondiale 2026 si sfidano a colpi di batterie e strategie energetiche, il vivaio dell'automobilismo continua a sfornare promesse. Abbiamo incontrato Alex Chartier, giovane pilota pronto al salto in Formula 4, che ci ha raccontato in esclusiva le sue ambizioni e il percorso tecnico che lo sta portando verso il professionismo.

Una passione precoce: "Agganciato subito dalle corse"

Per Alex Chartier, la scintilla è scoccata prestissimo, durante un evento che doveva essere solo un divertimento e si è trasformato in una missione di vita.

"Tutto ha avuto inizio quando avevo circa sei anni: i miei genitori mi portarono a un evento di prova sui kart e ne rimasi immediatamente stregato. Sì, sono incredibilmente entusiasta di questo percorso; approdare in Formula 4 è una sensazione meravigliosa."

Questa determinazione ricorda il percorso fulmineo di Andrea Kimi Antonelli, oggi stella della Mercedes di Toto Wolff.

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La sfida tecnica: "Le sospensioni cambiano la guida"

Mentre i piloti di F1 discutono di clipping e potenza elettrica, Chartier affronta la transizione fisica tra il karting e le monoposto a ruote scoperte.

"Il supporto di ProRacing è stato fondamentale: mi hanno aiutato a prepararmi attraverso sessioni di test con team in Italia e trovandomi un sedile per correre nella Formula Winter Series, così da essere totalmente pronto per la stagione che mi aspetta. Veramente un supporto incredibile dell'intera struttura di Fisichella, Cioci e Liuzzi e di tutti i coach! Il comportamento della vettura è molto differente rispetto al karting a causa delle sospensioni: l'auto si muove molto di più in fase di frenata rispetto a quanto accadesse nel kart, rendendo lo stile di guida decisamente diverso."

Idoli e ambizioni: "Voglio la F1 spingendo al massimo"

In un'epoca in cui Max Verstappen scuote la Red Bull per tornare in vetta, Chartier guarda proprio all'olandese e a un mito intramontabile della Ferrari come esempi di tenacia.

"Come riferimento scelgo probabilmente Gilles Villeneuve; ritengo di guidare in modo simile a lui, senza arrendersi mai e spingendo sempre al limite. Un altro modello è Max Verstappen: ammiro la sua mentalità di non mollare mai e il fatto che porti costantemente la vettura ai suoi limiti estremi. Ovviamente la Formula 1 rappresenta l'obiettivo finale, ma per il momento mi concentro sul migliorare le mie abilità e dimostrare quanto valgo ad ogni livello, spingendomi sempre oltre il confine."

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Sezione: Pro Racing Motorsport / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 14:39
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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