Il venerdì di Shanghai ha regalato alla Ferrari dati fondamentali per il futuro, ma ha anche portato a una scelta pragmatica in vista delle prime sessioni cronometrate. Dopo aver testato intensamente l'innovativa ala posteriore rotante — ribattezzata "Macarena" — durante le prove libere (FP1), il team di Maranello ha deciso di smontarla dalle monoposto di Charles Leclerc e Lewis Hamilton poco prima della Sprint Qualifying. Una mossa che non indica affatto un fallimento, ma una precisa strategia di gestione del weekend nella f1 del 2026.

No more Macarena! Un test superato, ma serve costanza

Entrambi i piloti Ferrari hanno utilizzato la nuova ala nel primo turno di libere, raccogliendo informazioni vitali su una tecnologia che rappresenta un unicum nella f1 oggi. Tuttavia, per la Sprint Qualifying si è preferito tornare a una configurazione più collaudata. “No more macarena!”, è il commento che rimbalza nel paddock: l'ala rotante ha fornito soluzioni interessanti, ma la squadra ha valutato che non sia ancora il momento ideale per utilizzarla in gara con la SF-26, preferendo la stabilità della versione standard per affrontare le insidie del tracciato cinese senza incognite aerodinamiche eccessive nella f1 formula 1.

Leclerc ai box: messa a punto per la gara di domenica

Lontano dal definirsi una situazione di emergenza, il lavoro febbrile nel box di Leclerc a quindici minuti dal via della Sprint Qualifying è servito proprio a ricalibrare il setup dopo il cambio di ala. Gli ingegneri della Rossa, supportati dalle analisi di Matteo Bobbi e Marc Gené su Sky Italia, stanno utilizzando questa doppia sessione (Sprint Qualifying e Sprint Race) come un vero e proprio "laboratorio in pista" per ottimizzare la vettura in vista del Gran Premio di domenica. L'obiettivo è chiaro: sacrificare forse un briciolo di potenziale sperimentale oggi per avere la massima solidità nel momento in cui verranno assegnati i punti pesanti, come sottolineato dalle ultime f1 news.

Il verdetto di Jamie Chadwick: "Numeri contro l'ala Macarena"

La decisione di smontare il nuovo componente non è passata inosservata agli esperti internazionali. Jamie Chadwick, pilota e opinizonisa di Sky Sports F1, ha analizzato con freddezza la situazione: “L'avevano portata sperando di usarla per il resto del weekend, quindi doverla togliere e tornare indietro non è affatto l'ideale, perché ora andranno un po' al buio”. Secondo la campionessa britannica, però, la telemetria è stata impietosa: “È stato un buon test, ma hanno dovuto guardare al bilanciamento aerodinamico complessivo; i numeri probabilmente hanno detto loro che la macchina è più equilibrata senza quell'alettone rotante” .

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Sezione: Ferrari / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 08:19
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.