Nel corso della prima giornata di prove libere sul leggendario asfalto del Tempio della Velocità, la Scuderia Ferrari HP scende in pista sfoggiando un pacchetto di interventi tecnici profondamente mirati. Sulle monoposte di Maranello compaiono modifiche studiate appositamente per le peculiarità uniche del Gran Premio d'Italia, con l'obiettivo primario di tagliare la resistenza all'avanzamento (drag) e massimizzare la velocità di punta.

1. Tavola del fondo: ottimizzazione aerodinamica per Monza

2. Supporti specchietti: montanti ridotti per tagliare i flussi parassiti

3. Angolo posteriore: rimozione della cascata di winglet sui freni

4. Beam wing e profilo posteriore: elementi alleggeriti e profilati

1. Tavola del Fondo (Specifico per il circuito - Riduzione del drag)

Motivo dell'aggiornamento: Adattamento della monoposto alle caratteristiche uniche del tracciato di Monza e ai requisiti di efficienza aerodinamica.

Differenze geometriche: Ottimizzazione degli elementi anteriori della tavola del fondo, caratterizzati da un singolo elemento verticale.

Descrizione del funzionamento: Analizzate come un pacchetto unico, queste modifiche mirano a tagliare drasticamente la resistenza aerodinamica. La riduzione del carico verticale ne è la conseguenza naturale, ma bilanciata in un rapporto estremamente favorevole per le altissime velocità richieste lungo i rettilinei brianzoli.

2. Supporti Specchietti (Specifico per il circuito - Riduzione del drag)

Motivo dell'aggiornamento: Minimizzazione delle turbolenze e della resistenza parassita nell'area centrale della carrozzeria.

Differenze geometriche: Montante verticale dello specchietto accorciato e nuovo raccordo con la fiancata.

Descrizione del funzionamento: L'accorciamento del supporto verticale dello specchietto e la riprofilatura del punto di attacco al sidepod riducono l'impatto aerodinamico del componente, ripulendo il flusso d'aria diretto verso la parte posteriore e contribuendo al risparmio complessivo di drag.

3. Angolo Posteriore (Specifico per il circuito - Riduzione del drag)

Motivo dell'aggiornamento: Sfoltimento delle appendici aerodinamiche superflue per massimizzare l'efficienza sui rettilinei.

Differenze geometriche: Rimozione completa della cascata di piccoli profili alari (winglet) applicati sul condotto dei freni posteriori.

Descrizione del funzionamento: Eliminando i profili di generazione del carico localizzati attorno ai freni posteriori, si riducono i vortici indesiderati e la resistenza indotta, accordando perfettamente la SF-26 alla configurazione a bassissimo carico imposta dalla pista di Monza.

4. Elementi Posteriori / RV Tail (Specifico per il circuito - Riduzione del drag)

Motivo dell'aggiornamento: Ottimizzazione del profilo estrattore/beam wing per lo scarico dei flussi ad alta velocità.

Differenze geometriche: Elemento dell'ala centrale dotato di fessurazioni (slotted) e alette laterali profilate e ridotte.

Descrizione del funzionamento: La revisione degli ultimi profili nella zona di coda alleggerisce il carico complessivo dell'insieme posteriore. L'introduzione di fessurazioni e il ridimensionamento delle alette laterali permettono di scaricare l'aria in modo efficiente, garantendo la stabilità in frenata e la massima spinta lungo i rettilinei.

A questi va aggiunta naturalmente la PU con l'ADUO2. 

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Sezione: Ferrari / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 12:54
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate