Il weekend del Qatar era filato via liscio per la McLaren, fino a quando la safety car al settimo giro non ha presentato al team un bivio da cui dipendeva l’intera corsa. La decisione di non richiamare ai box Norris e Piastri, mentre tutto il gruppo rientrava, ha stravolto ciò che sembrava già scritto. Zak Brown, visibilmente provato, ha riconosciuto dopo la gara: “È stato un grave errore”, precisando che non si è trattato di un problema di comunicazione, ma di una valutazione sbagliata del momento. Per Norris la rincorsa al titolo ora passa per un podio obbligato nell’ultima gara, mentre Piastri ha visto svanire una vittoria che aveva costruito con precisione.
Una strategia logica solo in apparenza
Andrea Stella ha spiegato la logica dietro la scelta: evitare il traffico e mantenere il controllo della gara. “Non ci aspettavamo che tutti gli altri si fermassero ai box”, ha ammesso. Il rischio di ritrovarsi intrappolati nel gruppo era reale, ma la risposta compatta del resto delle squadre ha trasformato quella prudenza in un boomerang. Senza ulteriori safety car, evento già raro in Qatar, la regola dei 25 giri ha condannato Norris e Piastri a due soste aggiuntive, mentre gli avversari avevano già allineato la strategia ideale. Stella è stato diretto: “Ovviamente, alla fine è stato sbagliato rimanere fuori”. Una consapevolezza arrivata troppo tardi per cambiare le sorti della gara.
Scuse, responsabilità e l’urgenza di voltare pagina
La delusione è stata palpabile. Brown ha dichiarato che parlerà personalmente ai suoi piloti: “Abbraccerò entrambi e mi scuserò; abbiamo buttato via la vittoria di Oscar e il podio di Lando”. Stella ha sottolineato come i due abbiano eseguito ogni parte del loro lavoro senza sbavature: “I piloti meritavano di capitalizzare”. Piastri, da parte sua, ha confermato di essersi affidato totalmente al team: “Ho lasciato che fosse la squadra a decidere quale fosse la soluzione migliore”. Ora la McLaren promette un’analisi interna approfondita, consapevole che un altro errore simile potrebbe costare molto più di una vittoria mancata. Abu Dhabi sarà il banco di prova della loro capacità di imparare in fretta.
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