La Ferrari di Charles Leclerc è velocissima, la Red Bull di Max Verstappen convince per continuità, ma è la McLaren di Lando Norris a firmare il miglior passo medio nelle simulazioni di gara del venerdì ad Austin. L'analisi dettagliata dei long run delle FP2 del Gran Premio degli Stati Uniti 2026 offre indicazioni interessanti, soprattutto osservando l'andamento dei singoli giri e non soltanto le medie finali. Norris ha girato in 1:41.289 con pneumatici duri, precedendo Verstappen (1:41.481) e Leclerc (1:41.508), entrambi sulle soft. Appena 27 millesimi separano Ferrari e Red Bull, mentre Kimi Antonelli si inserisce immediatamente alle loro spalle con la Mercedes. La SF-26 aggiornata ha mostrato un potenziale notevole, soprattutto nella prima parte della simulazione di Leclerc, ma la gestione degli pneumatici resta uno degli aspetti decisivi in vista di domenica. E i dati confermano un confronto molto più equilibrato di quanto possa suggerire la sola classifica delle prove libere, dominate in entrambe le sessioni dal monegasco.

Ferrari, Leclerc impressiona a inizio stint. Poi il ritmo cambia

Il dato più interessante del venerdì Ferrari riguarda la prestazione espressa da Leclerc nei primi giri della simulazione con pneumatici morbidi. Il monegasco apre con un 1:41.088, poi scende progressivamente fino a registrare tre passaggi consecutivi in 1:40.691, 1:40.644 e 1:40.656. Tempi che testimoniano una SF-26 particolarmente efficace nella prima fase di utilizzo della mescola e capace di esprimere un ritmo superiore a quello mostrato inizialmente da Verstappen. La situazione cambia nelle rilevazioni successive: dopo un 1:41.217, Leclerc sale sull'1:42.086 e sull'1:42.075, alternando poi passaggi nell'1:41 alto ad altri nuovamente superiori all'1:42. La media complessiva delle 13 rilevazioni valide si attesta sull'1:41.508, praticamente identica a quella della Red Bull. L'andamento evidenzia una perdita di ritmo rispetto alla parte iniziale della simulazione, anche se senza conoscere traffico, gestione dell'energia e condizioni esatte di ciascun passaggio non è corretto attribuire tutto esclusivamente al degrado delle gomme. Resta comunque un tema da approfondire per Maranello, soprattutto considerando che il maxi-aggiornamento introdotto ad Austin nasce anche con l'obiettivo di ampliare la finestra di funzionamento della SF-26 e rendere più efficace la gestione degli pneumatici. Leclerc ha trovato rapidamente il giusto bilanciamento con il nuovo fondo e il diffusore rivisto, mentre Hamilton continua a incontrare difficoltà evidenti. Il britannico ha registrato una media di 1:41.949 sulle soft, 441 millesimi più lenta rispetto al compagno, ma con appena cinque giri validi a disposizione. Un campione troppo limitato per trarre conclusioni definitive sul passo gara, pur confermando le sensazioni espresse via radio dal sette volte campione del mondo, ancora alla ricerca del corretto feeling con la vettura aggiornata.

Verstappen più costante, Norris vola con le hard: McLaren da non sottovalutare

La Red Bull rimane una delle monoposto più convincenti del weekend, soprattutto per la capacità di abbinare velocità sul dritto e rendimento nelle curve. La simulazione di Verstappen comprende 11 giri validi sulle soft, con un riferimento migliore di 1:40.785 e una media finale di 1:41.481. Rispetto alla Ferrari, l'olandese non mostra la stessa sequenza di giri particolarmente veloci nella parte iniziale, ma mantiene più frequentemente un ritmo nell'1:41 anche nelle rilevazioni successive. Non manca un passaggio più lento in 1:42.188, ma nel complesso la RB22 offre un quadro di buona continuità. La differenza con Leclerc rimane minima, soprattutto considerando il diverso numero di giri presi in esame. Il dato che sorprende maggiormente appartiene però a Norris, capace di registrare la migliore media assoluta utilizzando le gomme dure. Il britannico apre con un 1:40.593, il passaggio più veloce fra quelli riportati nella comparazione, e completa otto giri validi con una media di 1:41.289. La progressione non è perfettamente lineare, con un ultimo riferimento di 1:42.248, ma la prestazione complessiva della McLaren merita attenzione. Le hard sembrano aver offerto a Norris una buona combinazione fra velocità e stabilità, mentre con le soft erano emersi problemi di sovrasterzo segnalati anche dal muretto della squadra. Zak Brown ha già aperto alla possibilità di una strategia a due soste, proprio alla luce delle difficoltà incontrate con la mescola più morbida. Naturalmente, confrontare una simulazione sulle hard con altre effettuate sulle soft e sulle medie non permette di stabilire una gerarchia assoluta: carichi di carburante, durata degli stint e differenze nelle condizioni di utilizzo hanno un peso importante. Ma sarebbe altrettanto sbagliato sottovalutare una McLaren capace di mantenere questo ritmo con la mescola più dura.

Pos. Pilota Passo medio Mescola Giri validi
1 Lando Norris 1:41.289 Hard 8
2 Max Verstappen 1:41.481 Soft 11
3 Charles Leclerc 1:41.508 Soft 13
4 Kimi Antonelli 1:41.521 Medium 9
5 George Russell 1:41.602 Medium 4
6 Lewis Hamilton 1:41.949 Soft 5
7 Oscar Piastri 1:41.997 Soft 6
8 Isack Hadjar 1:42.031 Medium 7
Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 00:31
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate