Charles Leclerc completa la doppietta nelle prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti 2026. Dopo aver comandato le FP1, il monegasco della Ferrari si ripete anche nella seconda sessione di Austin, fermando il cronometro sull'1:35.291 e precedendo per appena 42 millesimi la Mercedes di Kimi Antonelli. Terzo Max Verstappen, staccato di 189 millesimi, davanti a Lewis Hamilton e George Russell. La Ferrari chiude dunque un venerdì incoraggiante, con riscontri positivi anche sul passo gara e un Leclerc che sembra aver trovato rapidamente il giusto feeling con il nuovo pacchetto aerodinamico della SF-26. Ma attenzione a non lasciarsi ingannare dalla classifica: la Red Bull continua a mostrare una competitività impressionante, accompagnata da un'efficienza sui rettilinei che la rende, almeno per quanto visto finora, la monoposto più completa del gruppo. Mercedes e McLaren restano vicine, con qualche difficoltà in più per la squadra di Woking.

Ferrari, Leclerc convince con gli aggiornamenti. Hamilton ancora in difficoltà

Il primo bilancio del maxi-aggiornamento Ferrari è positivo, soprattutto sul lato del box occupato da Charles Leclerc. Il monegasco ha comandato entrambe le sessioni, ma ancora più interessante è il comportamento della SF-26 nelle simulazioni sulla lunga distanza, dove sono arrivate indicazioni incoraggianti in termini di bilanciamento e gestione degli pneumatici. Il nuovo fondo, le modifiche alle pance e il diffusore rivisto sembrano aver offerto a Leclerc una vettura con la quale riesce a lavorare senza particolari difficoltà. Era proprio questo uno degli obiettivi del pacchetto portato ad Austin: ampliare la finestra di funzionamento della monoposto, consentendo agli ingegneri maggiore libertà nelle regolazioni senza compromettere l'equilibrio aerodinamico. Naturalmente una giornata di prove non basta per certificare il raggiungimento dell'obiettivo, ma i primi segnali sono interessanti. Discorso differente per Lewis Hamilton, quarto a oltre sei decimi dal compagno di squadra. Il britannico ha utilizzato le FP1 anche per effettuare un lavoro comparativo fra le configurazioni, passando completamente al nuovo pacchetto soltanto nelle FP2. Hamilton deve quindi ancora trovare il giusto feeling con la SF-26 aggiornata e il distacco da Leclerc va letto anche alla luce del differente programma svolto. Il sette volte campione del mondo continua a cercare un comportamento della vettura che gli permetta di guidare con maggiore naturalezza, soprattutto nella ricerca del limite. Un aspetto già emerso in altre occasioni durante la stagione e che richiederà ulteriore lavoro prima delle qualifiche. La Ferrari, comunque, ha motivi concreti per essere soddisfatta: la velocità c'è, il passo gara è buono e gli aggiornamenti hanno iniziato a fornire le prime risposte.

Verstappen e Red Bull, il terzo tempo non racconta tutta la verità

Se Ferrari sorride, la Red Bull continua a essere il riferimento più temibile del weekend. Verstappen ha concluso terzo, ma il suo venerdì è stato decisamente più convincente di quanto suggeriscano i 189 millesimi che lo separano da Leclerc. La RB22 ha mostrato una notevole velocità sul dritto, accompagnata da un comportamento competitivo anche nei tratti guidati e nelle simulazioni di gara. È soprattutto l'insieme delle caratteristiche a impressionare: Red Bull sembra riuscire a trovare un compromesso molto efficace fra carico aerodinamico, resistenza all'avanzamento e utilizzo della potenza, senza dover sacrificare eccessivamente una parte del circuito per guadagnare nell'altra. Un vantaggio non trascurabile ad Austin, dove il lungo rettilineo fra curva 11 e curva 12 rappresenta uno dei punti più importanti per attaccare e difendersi. Verstappen appare già estremamente competitivo e la sensazione è che Red Bull abbia ancora margine da sfruttare nella messa a punto. Il lavoro portato avanti nelle ultime gare, sotto la guida di Laurent Mekies, ha restituito alla squadra una monoposto capace di adattarsi a piste molto differenti, da Singapore al Circuit of The Americas. Il nuovo intervento sull'ala anteriore introdotto in Texas conferma inoltre che lo sviluppo continua, anche attraverso modifiche relativamente piccole. Per questo, nonostante il doppio miglior tempo della Ferrari, Verstappen resta il principale candidato alla vittoria. La RB22 ha dimostrato di essere forte praticamente ovunque e soprattutto di non avere un punto debole evidente come altre monoposto della concorrenza.

Mercedes vicina alla Ferrari, McLaren soffre: il quadro dopo le FP2

La Mercedes chiude con Antonelli secondo e Russell quinto, in una giornata meno appariscente rispetto a quella della Ferrari ma comunque positiva sotto il profilo della prestazione pura. I 42 millesimi che separano Antonelli da Leclerc confermano la competitività della W17, anche se nelle simulazioni di gara la squadra di Brackley non ha ancora mostrato un vantaggio netto sugli avversari. Al momento Mercedes sembra inserirsi nello stesso gruppo di Ferrari e McLaren, con la Red Bull leggermente più convincente nell'insieme. Più complicata la lettura del venerdì della squadra di Woking: Norris ha terminato settimo, Piastri ottavo, entrambi a oltre un secondo dal miglior tempo. Distacchi che non rappresentano necessariamente il reale potenziale della MCL40, ma che accompagnano alcune difficoltà emerse soprattutto con gli pneumatici morbidi. Norris ha sofferto di sovrasterzo, un problema riscontrato in parte anche sulla Ferrari di Leclerc e che ha già alimentato le prime riflessioni sulle strategie per domenica. 

F1 Austin 2026, classifica e tempi completi delle FP2

Charles Leclerc chiude davanti a tutti in 1:35.291, con Antonelli e Verstappen racchiusi nei primi due decimi. Hamilton completa il gruppo dei primi quattro, mentre Liam Lawson sorprende con il sesto tempo davanti alle due McLaren.

Pos. Pilota Scuderia Tempo
1 Charles Leclerc Ferrari 1:35.291
2 Kimi Antonelli Mercedes 1:35.333
3 Max Verstappen Red Bull 1:35.480
4 Lewis Hamilton Ferrari 1:35.906
5 George Russell Mercedes 1:36.035
6 Liam Lawson Racing Bulls 1:36.331
7 Lando Norris McLaren 1:36.373
8 Oscar Piastri McLaren 1:36.387
9 Isack Hadjar Red Bull 1:36.411
10 Oliver Bearman Haas 1:36.536
11 Gabriel Bortoleto Audi 1:36.832
12 Pierre Gasly Alpine 1:36.840
13 Arvid Lindblad Racing Bulls 1:36.959
14 Esteban Ocon Haas 1:37.111
15 Franco Colapinto Alpine 1:37.201
16 Fernando Alonso Aston Martin 1:37.235
17 Lance Stroll Aston Martin 1:37.269
18 Nico Hülkenberg Audi 1:37.430
19 Valtteri Bottas Cadillac 1:38.422
20 Carlos Sainz Williams 1:38.446
21 Sergio Pérez Cadillac 1:39.036
22 Alexander Albon Williams 1:43.426
Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 00:05
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate