F1 GP Giappone, Ocon a punti con la Haas: "Massimizzato tutto, ma sfortunati con la Safety Car"

Il Gran Premio del Giappone sorride a metà a Esteban Ocon. Il pilota francese della Haas ha strappato l'ultimo punto disponibile, tagliando il traguardo in decima posizione sul tracciato di Suzuka. Al termine del weekend di Formula 1, Ocon ha fatto il punto della sua domenica, aprendo le sue dichiarazioni con un doveroso e sollevato pensiero per il compagno di squadra Oliver Bearman, protagonista di un brutto schianto a muro.

Il sollievo per Bearman e la sfortuna con la Safety Car

"Prima di tutto, sono davvero felice che Ollie stia bene", ha esordito Ocon, rassicurato dalle condizioni fisiche del giovane britannico. Passando poi all'analisi della propria corsa, il francese non ha nascosto un po' di rammarico per la sfortuna che sembra perseguitarlo in questo avvio di campionato: "Purtroppo, però, per la terza gara su tre disputate finora, il tempismo di ingresso della vettura di sicurezza si è rivelato pessimo per noi".

I duelli a centro gruppo: la rincorsa bloccata su Lawson

Nonostante l'intoppo tattico, il numero 31 ha lottato con il coltello tra i denti per garantirsi un piazzamento in top 10: "Avevamo fatto una partenza discreta e tutto stava procedendo bene, poi abbiamo perso terreno rispetto a Gabi (Bortoleto) e Liam (Lawson). Sono riuscito a superare Gabi in pista, ma con Liam non c'è stato verso". Un blocco che gli ha precluso la possibilità di attaccare posizioni ancora più prestigiose: "C'era una bella lotta tra Max Verstappen e Pierre Gasly là davanti, e mi sarebbe piaciuto farne parte. Purtroppo sono rimasto bloccato dietro a Liam, quindi non sapremo mai se sarei riuscito a inserirmi in quel duello o meno".

Un bilancio positivo per la Haas

Nonostante il piccolo rammarico per non aver agganciato le vetture che lo precedevano, Ocon ha tracciato un bilancio decisamente costruttivo per la scuderia americana, capace di muovere ancora la classifica: "Nel complesso, è stato un fine settimana positivo per noi. Abbiamo estratto il massimo potenziale dalla vettura in ogni singola situazione. Forse avremmo potuto guadagnare un paio di posizioni in più, ma non possiamo controllare ogni variabile in gara".

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Sezione: News / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 18:22
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate