A dirlo è Shintaro Orihara, capo degli ingegneri del gruppo HRC. Tra Aston Martin e Honda non è andata bene in questi 2026, portando gli inglesi ad essere senza se e senza ma la peggiore scuderia della stagione corrente. Ora però Orihara crede di poter invertire la rotta.

"Durante i test invernali abbiamo attraversato un momento difficile. Tuttavia, quando è iniziata la stagione, il nostro rapporto era già buono, anche grazie al lavoro di Mike Krack. Aston Martin non ha mai puntato il dito contro Honda: siamo professionisti e, naturalmente, discutiamo dei problemi e delle possibili soluzioni, ma la squadra ha sempre mostrato grande rispetto nei confronti del motorista. Per questo, il nostro rapporto è stato positivo fin dall’inizio dell’anno. Noi, d’altra parte, non abbiamo mai mollato: fa parte del nostro spirito.

All’inizio dell’anno la comunicazione con la fabbrica era già buona, ma in seguito è migliorata ulteriormente. Quando è emerso il problema legato alle vibrazioni della batteria, abbiamo iniziato a collaborare ancora più strettamente. Si è trattato di un aspetto critico: senza le contromisure adottate, probabilmente non saremmo riusciti a superare i primi tre weekend di gara.

Ogni volta che si presentavano quei problemi, organizzavamo riunioni quotidiane tra il Giappone, HRC e Aston Martin. Ci incontravamo ogni giorno per discutere sul da farsi. Paradossalmente, sono state proprio quelle difficoltà a rafforzare il nostro legame. Credo che oggi il nostro rapporto sia davvero solido"

Sezione: News / Data: Mar 18 agosto 2026 alle 14:03
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.