Le discussioni sulla guidabilità e sul ruolo del pilota al volante delle monoposto 2026 continuano ad animare il dibattito nel paddock della Formula 1. A prendere una posizione di netto contrasto rispetto alle recenti lamentele avanzate da Max Verstappen è stato Lando Norris, convinto che il talento puro continui a rappresentare un fattore determinante per fare la differenza in pista.

Intervistato dalla stampa internazionale, il campione del mondo della McLaren ha ammesso che in alcuni curvoni veloci ad alto carico il margine per guadagnare decimi preziosi sugli avversari si sia parzialmente assottigliato, ma ha sottolineato come nei tracciati più guidati sia ancora il pilota a segnare la svolta prestazionale.

Norris ha spiegato che, pur dovendo adattare il proprio stile di guida alle nuove esigenze della batteria e al comportamento differente degli pneumatici, l'essenza del lavoro in pista risiede proprio nella capacità di interpretare le caratteristiche della vettura. Secondo il britannico, piste come Silverstone, Spa o l'Hungaroring continuano a premiare chi guida meglio, evidenziando che gestire le reazioni talvolta imprevedibili del pacchetto e preservare le coperture fa parte del ruolo del pilota professionale, chiamato a fare la differenza anche di fronte alle sfide imposte dalla tecnologia odierna.

Sezione: News / Data: Lun 17 agosto 2026 alle 11:29
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate