La McLaren risponde alla concorrenza e porta tre aggiornamenti aerodinamici al Gran Premio degli Stati Uniti. Sul circuito di Austin, la MCL40 si presenta con modifiche alla zona delle ruote anteriori, a quella posteriore e soprattutto al diffusore, oggetto di una revisione geometrica finalizzata a migliorare la qualità dei flussi e incrementare il carico aerodinamico. Un pacchetto che interviene su aree strettamente collegate fra loro e conferma la volontà della squadra di Woking di continuare a sviluppare la monoposto in questa fase finale del Mondiale. L'obiettivo non è soltanto aumentare la deportanza, ma renderne più efficace e costante la generazione alle differenti velocità, lavorando sulla gestione dell'aria lungo l'intera vettura.

McLaren, nuove geometrie all'anteriore e interventi sulle sospensioni

Il primo aggiornamento riguarda il Front Corner, ovvero la zona attorno alle ruote anteriori, dove sono stati rivisti la presa d'aria e diversi elementi aerodinamici accessori. Le modifiche sono state sviluppate insieme alle carenature delle sospensioni anteriori, con l'obiettivo di migliorare il modo in cui i flussi vengono indirizzati verso il resto della monoposto. Si tratta di un intervento meno appariscente rispetto a una nuova ala, ma tutt'altro che secondario. L'aria che attraversa questa regione incontra infatti elementi particolarmente complessi, dalle ruote in movimento ai bracci delle sospensioni, e la qualità del flusso che prosegue verso il fondo condiziona l'efficienza dell'intero pacchetto aerodinamico. La McLaren ha quindi cercato di ridurre le interferenze e migliorare l'organizzazione dei flussi già nella parte iniziale della vettura, intervenendo su componenti esistenti anziché rivoluzionare completamente l'avantreno. Un lavoro di affinamento che assume un'importanza particolare su un circuito come Austin, caratterizzato da una successione di curve veloci nel primo settore, dove la stabilità aerodinamica nei cambi di direzione rappresenta una delle principali esigenze per i piloti.

Nuovo diffusore McLaren: più carico a tutte le velocità

La novità più interessante del pacchetto riguarda però il diffusore posteriore, che presenta una geometria modificata rispetto alla versione precedente. Gli ingegneri di Woking hanno lavorato sulla gestione del flusso e sulla capacità di generare carico locale nell'intero intervallo di velocità della monoposto. Il diffusore costituisce una componente fondamentale dell'aerodinamica del fondo: la sua funzione è accompagnare l'espansione dell'aria che attraversa la parte inferiore della vettura, contribuendo alla generazione della deportanza. Migliorarne il rendimento significa intervenire su una delle principali fonti di carico senza dipendere esclusivamente dalle ali. L'aspetto più significativo della modifica introdotta ad Austin riguarda proprio la ricerca di una maggiore efficacia nelle diverse condizioni di utilizzo. Un diffusore capace di lavorare bene sia nelle curve lente sia nei tratti più veloci offre maggiore continuità al comportamento della monoposto, riducendo la necessità di trovare compromessi particolarmente marcati fra le differenti sezioni del circuito. Il lavoro svolto sull'anteriore si inserisce nella stessa logica: migliorare la qualità dell'aria che raggiunge le zone successive permette di sfruttare meglio anche gli elementi aerodinamici collocati più indietro. La prestazione complessiva dipende dall'interazione di queste soluzioni, non dal contributo isolato del nuovo diffusore.

Modifiche anche al posteriore: McLaren cerca più efficienza ad Austin

Il terzo intervento interessa il Rear Corner, la regione attorno alle ruote posteriori, dove sono stati modificati gli elementi aerodinamici accessori per migliorare ulteriormente la gestione dei flussi e aumentare il carico locale. È una zona particolarmente sensibile, considerando le turbolenze generate dagli pneumatici posteriori e la vicinanza con il diffusore. La revisione delle geometrie consente di intervenire sul modo in cui l'aria attraversa questa parte della monoposto, cercando di limitare le interferenze che possono penalizzare la produzione di deportanza. Il filo conduttore dei tre aggiornamenti è dunque evidente: migliorare la qualità dei flussi dall'avantreno al retrotreno, ricercando un guadagno aerodinamico complessivo. Una direzione differente rispetto all'intervento introdotto a Singapore, dove la McLaren aveva concentrato una parte del lavoro sulle esigenze di raffreddamento dei freni anteriori. In Texas il pacchetto è invece dichiaratamente orientato alla prestazione e arriva in un momento nel quale anche Ferrari e Red Bull continuano a introdurre novità. Per Norris e Piastri sarà importante ritrovare una MCL40 competitiva e soprattutto prevedibile, dopo le difficoltà emerse negli ultimi appuntamenti. Austin offrirà indicazioni interessanti grazie alla varietà delle sue curve, ma il giudizio definitivo arriverà soltanto confrontando il comportamento della vettura nelle diverse condizioni di pista. McLaren non ha scelto una rivoluzione, ma tre interventi collegati fra loro per recuperare efficienza e carico aerodinamico. Il nuovo diffusore è il centro di questo lavoro, mentre le modifiche alle zone anteriori e posteriori servono a rendere più efficace l'intero insieme.

Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 07:30
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate