Dopo le prove collettive tra Barcellona e Bahrain, la prima vera verifica del nuovo regolamento arriverà a Gran Premio d'Australia, sul tracciato cittadino dell’Albert Park Circuit. È qui che la gestione dell’energia potrebbe diventare un fattore critico. Max Verstappen non ha nascosto i dubbi: "Su questo circuito in Bahrain non è poi così male, ma quando andremo a Melbourne, vedrete davvero quanto esauriremo l'energia sui rettilinei".

Il timore è condiviso. Oliver Bearman ha sottolineato che "Melbourne è difficile perché non riesci a recuperare così tanta energia", ricordando come il limite di recupero per giro sia inferiore rispetto ad altri contesti. Anche Oscar Piastri, atteso dal GP di casa, ha ammesso: "In base ai cicli del simulatore che ho fatto, è molto diverso". Secondo l’australiano, senza un attento uso di lift-and-coast si rischia di restare senza potenza elettrica già a metà rettilineo.

Piste “generose” e piste “avare”: il nodo tecnico

Per comprendere il problema bisogna distinguere tra circuiti ad alta e bassa capacità di recupero energetico. In Bahrain le lunghe frenate aiutano a ricaricare la batteria; a Melbourne, invece, le curve veloci e le brevi staccate riducono le opportunità. Andrea Stella lo ha spiegato chiaramente: "In Bahrain è stato relativamente facile perché si passa così tanto tempo a frenare che praticamente si recupera tutta l'energia durante la frenata".

In Australia lo scenario cambia: "Potrebbero esserci ancora casi in cui il conducente deve agire in modo diverso da quello a cui è abituato". Tradotto: meno guida istintiva e più gestione strategica. Carlos Sainz ha invitato FIA e FOM a restare flessibili: "Dobbiamo rimanere un po' aperti all'inizio dell'anno nel caso in cui il regolamento... potrebbe essere un po' esagerato".

Piano B FIA: taglio di potenza o più “super-clipping”?

Il responsabile FIA per le monoposto, Nikolas Tombazis, ha aperto alla possibilità di aggiustamenti, ma senza interventi affrettati prima di raccogliere dati reali. Tra le ipotesi c’è la riduzione della potenza elettrica in gara da 350 a 250 kW, così da limitare i picchi e ridurre il rischio di “scaricarsi” in fondo ai rettilinei.

Un’altra soluzione riguarda il cosiddetto super-clipping, ovvero la fase in cui il motore elettrico torna a recuperare energia anche con acceleratore completamente aperto. Stella ha spiegato: "Il super-clipping è il momento in cui il motore elettrico inizia a guadagnare energia, anche quando il guidatore va a tutto gas". Portare il limite da 250 a 350 kW potrebbe attenuare la necessità di tecniche di guida innaturali.

La FIA, però, preferisce attendere le prime gare prima di intervenire. Melbourne dirà se i timori dei piloti sono fondati o se il nuovo equilibrio tecnico saprà reggere alla prova più severa.

 
Sezione: News / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 20:45
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari