É durata poco la gara di Isack Hadjar, andato a sbattere dopo qualche giro nel Gp di Miami andato in scena ieri. Il pilota della Red Bull si è arrabbiato con sé stesso, sbattendo i pugni più di una volta sul volante. Il francese ha parlato così. 

"Alla fine il limite l'ho trovato, purtroppo nel modo peggiore», ha commentato il numero 6 ai cronisti nel paddock di Miami, con un sorriso amaro. "Per tutto il fine settimana sono stato vicino al passo dei migliori e avevo la situazione sotto controllo, poi ho commesso un errore che mi è costato caro".

Il pilota non nasconde la frustrazione per l'occasione sprecata: "Lo sfogo via radio? È difficile da gestire. Oltre al rammarico per aver distrutto la vettura, mi infastidisce enormemente aver buttato via un risultato che era alla nostra portata; avevamo una macchina competitiva e i punti erano un obiettivo concreto. È successo tutto in una frazione di secondo, talmente in fretta che la dinamica mi è ancora poco chiara: ho sentito un impatto violentissimo che non mi aspettavo, poi la macchina ha ceduto e sono finito contro il muro senza possibilità di fermarla"

Hadjar chiude con estrema autocritica: "Questo episodio serve da lezione amara su quanto sia determinante restare focalizzati in ogni singola fase. In quel momento, semplicemente, non lo ero"

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Sezione: News / Data: Lun 04 maggio 2026 alle 12:58
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.