La Ferrari è pronta a costruire un 2026 degno del nome che porta. Dopo un pessimo 2025 dove ha deluso in ogni weekend del campionato, invista della stagione 2026, Ferrari F1 potrebbe partire con un margine tecnico significativo rispetto ai concorrenti. Secondo le analisi pubblicate da F1 Analisi Tecnica, il Cavallino avrebbe più ore di galleria del vento e più cicli di simulazione a disposizione rispetto ad altri team top, permettendo di testare più varianti aerodinamiche e geometriche prima dell’inizio del campionato. Un vantaggio che, pur non garantendo dominio immediato, aumenta la possibilità di trovare rapidamente il setup ottimale.

Più test, più dati e più margine di sviluppo

In termini concreti, Ferrari avrebbe circa 48 sessioni aerodinamiche extra rispetto alla squadra campione del mondo 2025. Questo significa poter valutare diverse configurazioni di ali, fondo, carrozzeria e retrotreno senza rischiare di perdere troppo tempo nello sviluppo. “Avere più possibilità di testare permette di sbagliare meno quando si arriva al banco prova reale”, spiegano gli esperti, sottolineando come ogni run aggiuntiva contribuisca a migliorare la correlazione tra simulazioni CFD, wind tunnel e comportamento in pista.

Un vantaggio strutturale, non un dominio immediato

Il punto chiave è che questa superiorità non equivale a partire subito davanti a tutti. “Non si tratta di dominare già da gennaio, ma di interpretare prima e meglio le nuove regole”, precisano gli analisti. In una F1 2026 dove telaio e motore subiranno cambiamenti radicali, avere più dati a disposizione può tradursi in un vantaggio concreto nella fase iniziale dello sviluppo e nelle prime gare, permettendo a Ferrari di ottimizzare rapidamente compromessi aerodinamici e prestazionali.

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Sezione: News / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 08:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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