In Formula 1 la memoria può essere una risorsa o un peso. Alla McLaren hanno scelto la prima strada, lasciando alle spalle un 2025 intenso, vincente ma non privo di errori. La squadra di Woking ha conquistato due titoli Costruttori consecutivi, ma il percorso non è stato lineare. Pressioni, decisioni sbagliate e weekend complicati hanno accompagnato una stagione giocata fino all’ultimo respiro. Zak Brown, però, non mostra alcuna voglia di rimuginare: il passato serve solo se diventa uno strumento per crescere.

Una battaglia vera fino all’ultimo giro

Il CEO americano ha raccontato come il confronto diretto con Red Bull e con Max Verstappen abbia spinto McLaren al limite. “Siamo stati trascinati fino all’ultima gara da avversari di altissimo livello”, ha spiegato Brown, sottolineando quanto il 2025 sia stato l’anno più combattuto prima del grande reset regolamentare. In questo contesto, anche la squadra campione del mondo non è stata immune da errori. “La lotta è stata durissima e qualche scelta sbagliata ha favorito i nostri rivali, è inutile nasconderlo”. Errori che però non sono stati ignorati: ogni passo falso è stato analizzato e corretto in tempi rapidi, trasformandosi in esperienza utile. Un approccio che ha rafforzato la struttura interna e il modo di lavorare del team.

Sbagliare fa parte del gioco ma conta la reazione

Brown non ha mai cercato alibi e ha usato parole dirette per descrivere la natura delle corse. “In questo sport succedono cose impreviste, fa parte del mestiere: la differenza sta tutta nella reazione”. Alla McLaren l’errore non viene nascosto, ma affrontato apertamente. “Quando sbagliamo ci assumiamo la responsabilità, discutiamo i problemi in modo chiaro e costruttivo e poi andiamo avanti più compatti di prima”. Il 2025 viene quindi visto come una palestra emotiva e tecnica, fondamentale per prepararsi alle sfide future. Brown rivendica l’identità di una squadra giovane ma reattiva, capace di imparare in fretta e di rialzarsi con energia. “I titoli si vincono nei momenti di pressione, ed è lì che ho visto il meglio del nostro gruppo”. Un messaggio chiaro in vista del 2026: McLaren non guarda indietro, perché ritiene di aver già incassato tutto ciò che serviva.

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Sezione: News / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 09:34
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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