La McLaren corre sul filo del rasoio verso Abu Dhabi, con un mondiale piloti che scivola via nonostante un dominio netto nei costruttori. Oltre quattrocento punti di vantaggio hanno lasciato il posto a una volata incerta, dove Max Verstappen insidia Lando Norris e Oscar Piastri. In GP Qatar, l'olandese ha centrato il colpo grosso su una pista che sembrava cucita su misura per Woking, ribaltando gerarchie consolidate.

Lusail ha regalato a Verstappen una vittoria strategica, con McLaren che ha pagato caro un bivio cruciale. Norris e Piastri arrivavano da un vantaggio colossale, ma gli ultimi GP hanno visto il team papaya inciampare in passi falsi che hanno riaperto ogni discorso. La classifica piloti resta appesa a un filo, con l'olandese che rosicchia terreno e punta dritto all'ultima chance negli Emirati.

L'incidente Hulkenberg e la safety car fatale

Al settimo giro, il contatto tra Nico Hulkenberg e Pierre Gasly ha scatenato il caos, con la safety car che ha congelato la gara. McLaren ha scelto di tenere entrambi i piloti in pista, rinunciando a una sosta differenziata che avrebbe potuto ribaltare gli equilibri. Verstappen e gli inseguitori si sono fermati subito, uscendo con gomme fresche e un vantaggio decisivo, mentre Norris è scivolato quarto e Piastri ha limitato i danni al secondo posto.

Questa decisione ha esposto le crepe nella gestione del team, con Andrea Stella che ha puntato su parità di chances tra i suoi alfieri. Risultato: opportunità bruciate e un gap che si assottiglia pericolosamente prima di Abu Dhabi. Piastri, reduce da un guaio a Baku che gli è costato caro, vede ora opzioni ridotte per l'assalto finale, con delusione palpabile dopo Lusail.

Ivan Capelli: scelta folle che brucia tutto

Ivan Capelli, analista di Sky Sport Italia, ha sezionato l'episodio con durezza nei commenti post-gara. "McLaren ha commesso un errore colossale, potevano variare la strategia ma non l'hanno fatto mentre gli altri si fermavano. Hanno equiparato i turni per equità tra i piloti, ma rischiano di mandare in fumo ogni chance, al netto di guasti o ritiri. L'aria ad Abu Dhabi è tesissima, un passo falso e addio sogni."

Capelli non risparmia stoccate a Piastri: "L'australiano ha buttato il titolo a Baku, qui può recriminare la gara persa e lamentarsi di meno frecce all'arco per Yas Marina". Le sue parole accendono i riflettori su una McLaren che, da dominatrice, si ritrova a difendere un primato fragile. Verstappen ringrazia e marcia spedito, pronto a sfruttare ogni crepa nel muro papaya.

Abu Dhabi incombe con una tensione elettrica, dove ogni dettaglio conterà. McLaren deve scrollarsi di dosso Lusail e ritrovare il mordente dei giorni d'oro, ma il fantasma della safety car aleggia ancora. Norris e Piastri, sotto pressione, affrontano un Verstappen voglioso di storia, in una stagione che ha ribaltato ogni pronostico.

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Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 19:12
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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