Max Verstappen ha ribadito la propria posizione sulle “papaya rules” della McLaren, spiegando cosa avrebbe fatto se si fosse trovato al posto di Oscar Piastri e Lando Norris. Il quattro volte campione del mondo è andato vicino a una clamorosa rimonta al titolo nella parte finale della stagione, iniziata dopo Zandvoort, fermandosi a soli due punti da Norris, che ha poi conquistato il Mondiale ad Abu Dhabi. Nel corso dell’anno, le cosiddette papaya rules della McLaren sono state spesso al centro del dibattito, con Norris che alla fine ha beneficiato degli ordini di scuderia — in particolare dello scambio di posizioni imposto a Monza, eseguito senza esitazioni dal compagno di squadra. Alla domanda se avrebbe rallentato qualora gli fosse stato chiesto di farsi da parte, l’olandese ha risposto in modo netto: «Assolutamente no. Se lo fai una volta senza una ragione chiara, vendi la tua anima. Da quel momento il team può fare quello che vuole con te. E non dimentichiamolo: Piastri era pienamente in lotta per il titolo.»

Verstappen esclude l’addio alla Red Bull e chiarisce i tempi del ritiro dalla F1

Verstappen ha inoltre confermato il suo impegno a lungo termine con la Red Bull, chiarendo però di non avere intenzione di restare in Formula 1 fino ai quarant’anni. Il campione del mondo in carica era stato spesso accostato a un possibile addio al team di Milton Keynes durante l’estate, con voci insistenti su un interesse della Mercedes. Verstappen ha però spento personalmente le speculazioni, confermando che continuerà con la Red Bull anche nella prossima stagione. Nella stessa intervista ha affrontato anche il tema dell’uscita di scena di Helmut Marko, ammettendo che è difficile immaginare la squadra senza l’austriaco, che ha lasciato il team poco dopo la conclusione della scorsa stagione. Nonostante ciò, Verstappen ha ribadito la volontà di portare a termine integralmente il suo attuale contratto.

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Sezione: News / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 20:20
Autore: Leonardo Adamo
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