Non tutti amano Jacques Villeneuve. Prima da pilota e poi da telecronista non si è mai fatto problemi a dire la sua opinione, non ha mai avuto troppi peli sulla lingua. Una testimonianza diretta sulle qualità umane e tecniche di Jacques Villeneuve arriva dal suo ex ingegnere di pista, Jock Clear, che getta nuova luce sul campione mondiale 1997 e sulla sua eredità nella Formula 1. Clear, figura storica del paddock e protagonista di molte stagioni di vertice, descrive Villeneuve come un talento spesso frainteso e caratterialmente oltre le etichette, capace di dire cose “scomode” ma dettate da una visione profonda della competizione. La testimonianza trapela come un invito a considerare il canadese sotto una luce nuova, oltre i pregiudizi e i commenti più facili.

Dal titolo mondiale alla percezione pubblica

Clear ripercorre con calore il legame professionale e personale con Villeneuve, nato ai tempi della Williams durante la cavalcata verso il titolo iridato. Secondo l’ingegnere britannico, il canadese non è mai stato semplicemente un pilota con opinioni forti, ma una mente acuta capace di cogliere dettagli tecnici e scenari che a volte sfuggivano ad altri. “In molte occasioni Jacques diceva cose che facevano storcere il naso a chiunque, ma con il tempo ci si rendeva conto che aveva ragione”, ha raccontato Clear, sottolineando come il comportamento schietto di Villeneuve non fosse frutto di provocazioni gratuite ma di una verità spesso difficile da digerire nel mondo altamente politicizzato della F1. Non manca il riferimento a situazioni con figure chiave come Patrick Head della Williams, dove la visione di Villeneuve è stata rivalutata solo dopo un confronto diretto con altri tecnici.

Un ritratto umano oltre la leggenda

La narrazione di Clear mette in rilievo anche la dimensione umana di Villeneuve, ben oltre i risultati agonistici. Il rapporto tra le famiglie e il legame di fiducia costruito in anni di lavoro insieme emergono come elemento centrale per capire non solo il pilota, ma l’uomo. Secondo Clear, il modo di esprimersi di Villeneuve – diretto, senza filtri – ha spesso messo a disagio colleghi e dirigenti, ma dietro quella franchezza c’era sempre la volontà di migliorare e di mettere in discussione schemi consolidati. Questo ritratto restituisce al pubblico un Villeneuve meno “tributo d’epoca” e più protagonista di un’epoca che ha saputo combinare talento, intelligenza e personalità. La riflessione invita appassionati e storici della disciplina a guardare oltre i luoghi comuni e a riscoprire l’eredità di un campione che ha saputo lasciare un segno profondo, non solo per il titolo mondiale conquistato, ma per il modo in cui ha osato interpretare e discutere il ruolo del pilota nel mondo della F1.

Parole chiave: f1 news, Jacques Villeneuve, F1, f1 formula 1, Williams, Jock Clear

Sezione: News / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 23:14
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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