L’arrivo di Audi in F1 2026 si avvicina e il team mostra già un volto nuovo, più energico e coeso. A tracciare il percorso è Jonathan Wheatley, ora Team Principal di Sauber, che parla della trasformazione del team e della mentalità positiva necessaria per affrontare il campionato. Wheatley racconta come la combinazione di esperienza, entusiasmo e un gruppo giovane possa portare risultati straordinari.

Energia e coesione: il segreto di Wheatley

Secondo Wheatley, il punto di forza è il senso di squadra. "Porto con me un’energia positiva e credo davvero nel team. Quando tutti sanno esattamente qual è l’obiettivo e lavorano nella stessa direzione, possono fare cose straordinarie," spiega, sottolineando quanto la coesione sia fondamentale per affrontare le sfide di un debutto F1. L’ex dirigente di altri team di successo ritiene che il gruppo Audi possa replicare quei risultati, grazie anche al supporto di figure come Simon Sproule e al talento dei giovani ingegneri e tecnici presenti in squadra.

Connessione con tutti i livelli del team

Wheatley racconta di come l’esperienza maturata gli permetta di parlare con tutti i membri del team, dai meccanici agli ingegneri, fino al personale di supporto. "Ogni mattina faccio il giro e saluto tutti, dall’ospitalità ai meccanici. So quanto ciascuno contribuisce al successo della domenica," dice, evidenziando come il rispetto e la comprensione dei ruoli siano fondamentali. Secondo Wheatley, riconoscere la pressione e lo stress a cui sono sottoposti tutti i membri del team rafforza l’organizzazione e crea un ambiente più produttivo e motivante.

Con il debutto alle porte, Audi punta a trasformare questa energia in prestazioni concrete in pista. La combinazione di entusiasmo, competenza tecnica e capacità di leadership di Wheatley promette un team pronto a fare il salto nella F1 con ambizione e determinazione.

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Sezione: News / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 17:45
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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