In Formula 1 il tempo non aspetta nessuno, nemmeno i campioni. Per questo in Ferrari stanno già pensando al 2027, nonostante il mondiale 2026 non sia ancora iniziato. A Maranello lo sanno bene e mentre il nome di Lewis Hamilton continua a dominare il dibattito, nei corridoi della Ferrari si guarda già oltre. La Scuderia pianifica con largo anticipo e, tra academy, simulatori e weekend di gara, un profilo sta emergendo con sempre maggiore chiarezza. Non è una scommessa improvvisata, ma il risultato di un percorso costruito passo dopo passo, sotto osservazione costante.

Il percorso silenzioso di Bearman dentro l’universo Ferrari

L’identikit porta dritto a Oliver Bearman, cresciuto all’interno della Ferrari Driver Academy dal 2021. Un inserimento graduale, senza scorciatoie, che ha seguito lo stesso copione visto in passato con altri piloti valorizzati a Maranello. I due titoli in Formula 4, il passaggio convincente in Formula 3 e le vittorie in F2 hanno certificato un talento solido, più maturo dell’età anagrafica. Il vero banco di prova è arrivato però nel weekend di Jeddah 2024: chiamato all’ultimo momento, Bearman ha chiuso settimo al debutto con pochissime prove libere. Un risultato che in Ferrari è stato letto come una dimostrazione di sangue freddo e lucidità. In quell’occasione, nel paddock, il britannico avrebbe confidato: "Ho pensato solo a fare le cose semplici, senza strafare, lasciando che la gara venisse da sé". Una frase che racconta bene il suo approccio.

I numeri con Haas e il futuro che prende forma

Il 2025 con la Haas ha completato il quadro. Alla prima stagione da titolare, Bearman ha raccolto 41 punti, chiudendo tredicesimo nel mondiale e mettendosi alle spalle un compagno esperto come Esteban Ocon. Ancora più significativo il filotto di piazzamenti a punti da Singapore a Las Vegas, mai visto prima per il team americano. A Città del Messico è arrivata la prestazione manifesto: partenza pulita, sorpassi chirurgici e quarto posto finale dopo aver resistito alla pressione di nomi pesanti. Secondo quanto riportato da RacingNews365, in Ferrari il suo nome è cerchiato in rosso anche in ottica futura, soprattutto alla luce delle difficoltà di Lewis Hamilton nel 2025 e delle voci sempre più insistenti sul suo ritiro. Bearman conosce già i metodi di lavoro, la pressione mediatica e le aspettative di Maranello: un vantaggio enorme. A soli 20 anni, il tempo gioca tutto dalla sua parte e la Ferrari potrebbe avere già in casa il pilota giusto per aprire il prossimo ciclo.

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Sezione: News / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 07:10
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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