Il clima nel paddock si fa rovente mentre ci avviciniamo al debutto dei nuovi regolamenti, con la Mercedes finita nell'occhio del ciclone per una presunta zona grigia nel proprio propulsore. Le indiscrezioni su un vantaggio tecnico legato al rapporto di compressione hanno spinto i rivali a fare fronte comune, ma a sorpresa è arrivato un endorsement pesante per la scuderia di Brackley. Il team principal della Stella ha infatti rivelato come il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, abbia compreso e supportato la posizione del team tedesco durante l'accesa disputa tecnica che ha preceduto il voto decisivo sulle modifiche ai regolamenti.

L'alleanza con la FIA e la sfida ai rivali

Nonostante le pressioni di Ferrari, Honda e Audi, la Federazione sembra aver mantenuto una linea di dialogo privilegiata con Toto Wolff. Il manager austriaco ha espresso sollievo per la vicinanza dei vertici sportivi, sottolineando come la cooperazione sia stata totale: “Se il governo della Formula 1 e chi detiene i diritti commerciali decidessero di coalizzarsi contro di te, saresti spacciato. Fortunatamente, in questa vicenda del rapporto di compressione, il presidente della Federazione si è dimostrato dalla nostra parte fin dall'inizio”. Wolff ha poi lanciato una frecciata nemmeno troppo velata agli avversari, invitandoli a migliorare le proprie prestazioni anziché cercare cavilli legali: “Piuttosto che lamentarsi per presunti buchi nel regolamento, i nostri competitor farebbero meglio a rimboccarsi le maniche e a fare un lavoro migliore. Il nostro motore è pienamente conforme a quanto scritto nelle norme attuali”.

Il voto elettronico e il compromesso per Melbourne

La tensione è culminata in un inedito "e-vote" tra i costruttori, una procedura d'urgenza per decidere se modificare o meno le misurazioni tecniche a stagione ormai alle porte. Sebbene la Mercedes si sentisse forte della propria posizione legale, ha preferito non tirare troppo la corda per il bene dello sport. “A un certo punto ci siamo resi conto che non valeva la pena continuare questa battaglia infinita” ha ammesso candidamente il boss della Mercedes, spiegando il cambio di rotta del team: “Saremmo potuti andare tranquillamente a Melbourne con una protesta formale pronta per il venerdì, ma non è l'immagine che vogliamo dare. Se quattro costruttori spingono in una direzione, dobbiamo dimostrare di essere dei buoni cittadini di questa categoria. Cambiare le regole ora non stravolgerà i nostri piani né i nostri valori”.

La superiorità tecnologica e i timori del paddock

Dietro la facciata diplomatica, resta la consapevolezza che la Mercedes potrebbe aver trovato nuovamente la "bacchetta magica" come accaduto all'alba dell'era ibrida nel 2014. Le nuove restrizioni della FIA, che entreranno in vigore in modo più stringente solo da giugno, lasciano intendere che il vantaggio competitivo dei motori tedeschi rimarrà intatto per le prime gare. “Sento dire che siamo i grandi favoriti e che abbiamo un asso nella manica, ma io non sono mai tranquillo prima di vedere i dati della pista” ha concluso Wolff con la consueta cautela, aggiungendo però un dettaglio fondamentale: “Questo progetto è nato interamente all'interno delle nostre mura, con obiettivi incredibilmente ambiziosi. Abbiamo accettato il compromesso suggerito dalla FIA perché siamo convinti della solidità del nostro lavoro, indipendentemente dalle piccole variazioni nei controlli tecnici”.

Scarica l'app di F1-News-eu per rimanere aggiornato su tutte le ultime notizie di Formula 1: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.pinenet.f1news

Sezione: News / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 14:53
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.