Manca una settimana all'inizio del mondiale di Formula 1 e in Ferrari c'è fermento.  Il conto alla rovescia per l'inizio del mondiale 2026 è agli sgoccioli e l'attenzione di tutto il mondo dei motori è catalizzata sulla figura di Lewis Hamilton. Dopo un 2025 avaro di soddisfazioni e privo di podi, il britannico sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori grazie alla rivoluzione regolamentare. Secondo Martin Brundle, storico volto della F1, il passaggio alle nuove power unit e alle monoposto più agili potrebbe restituirci il sette volte iridato in una versione "formato mondiale", pronto a riscattare un debutto in rosso finora sottotono.

La rinascita psicologica e il feeling con la Ferrari SF-26 

I test in Bahrain hanno mostrato un pilota diverso, più sereno e in sintonia con il mezzo meccanico rispetto a dodici mesi fa. La Ferrari ha osato molto a livello tecnico e i risultati sembrano dare ragione ai tecnici di Maranello. “Come appassionati di questo sport, speriamo sempre che la scuderia italiana sia competitiva, e mi piacerebbe davvero veder trionfare Lewis con questi colori” ha dichiarato Martin Brundle ai microfoni di Sky Sport UK. L'ex pilota ha notato un cambiamento profondo nell'atteggiamento dell'inglese: “Lo vedo molto più sollevato e di buon umore. Sono convinto che saprà sfruttare al meglio ogni singola risorsa che il nuovo regolamento mette a disposizione dei piloti più esperti. Un Hamilton felice è sempre stato sinonimo di un pilota velocissimo, e non credo che la Ferrari faccia eccezione”.

Il duello interno con Leclerc e le innovazioni tecniche

Non sarà comunque una passeggiata per Sir Lewis, che dovrà vedersela con un compagno di squadra agguerrito e profondamente integrato nel team. La sfida con Charles Leclerc promette scintille, con il monegasco che non ha alcuna intenzione di cedere il ruolo di prima guida. “Il suo primo obiettivo sarà quello di stare davanti a Charles, che è in uno stato di forma eccezionale ed è ormai un punto di riferimento totale a Maranello” ha analizzato Brundle, aggiungendo una nota di ottimismo sulla competitività della vettura: “Bisogna dare atto alla Ferrari di aver portato in pista soluzioni davvero creative durante l'inverno. Mi sembrano in una condizione tecnica superiore rispetto a quanto visto negli ultimi anni. Per questo motivo, sono certo che per Lewis si prospetta una stagione di ben altro spessore rispetto alla precedente”.

L'esperienza come arma contro i giovani talenti

A 41 anni suonati, Hamilton si ritrova ad affrontare una griglia composta da piloti che hanno quasi la metà dei suoi anni, ma la sua dedizione atletica e mentale sembra non aver risentito del tempo. La capacità di gestire l'energia della parte ibrida e la nuova aerodinamica potrebbe favorire chi ha vissuto più ere tecniche della Formula 1. “Vedo una Ferrari solida e credo che entrambi i loro piloti saranno protagonisti assoluti fin da Melbourne” ha concluso l'analista inglese. “Non c'è un favorito unico quest'anno, con quattro team pronti a darsi battaglia, ma Lewis ha la maturità necessaria per guidare lo sviluppo in un'annata che sarà caratterizzata da continui cambiamenti e aggiornamenti tecnici”.

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Sezione: News / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 16:15
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.