La Formula 1 decide di cambiare rotta, ascoltando i malumori di piloti e ingegneri. Il tanto discusso equilibrio perfetto del "50/50" tra potenza elettrica e motore a combustione, pilastro dei regolamenti 2026, ha già i giorni contati. Nel corso di un vertice online tenutosi oggi tra i Team Principal, la Formula 1 Management, la FIA e i rappresentanti dei cinque costruttori di Power Unit, è stato raggiunto un accordo di massima per rimettere al centro il motore termico a partire dal 2027.

La fine del 50/50: si passa al 60/40 a favore del termico

Più cavalli a benzina, meno ricarica: i numeri della FIA

Il bilancio su Miami e le prossime misure di sicurezza

Cosa comporta per i serbatoi e i progettisti

La necessità di questo intervento nasce dai problemi di carenza energetica emersi durante i recenti cicli di simulazione e in pista. I piloti si sono trovati a dover gestire le vetture in modo estremamente complesso, alzando il piede dall'acceleratore ben prima delle staccate (lift and coast) per non esaurire l'energia elettrica a metà rettilineo. Da qui, la decisione di accelerare i tempi e non aspettare il 2028 per correggere il tiro.

La fine del 50/50: il comunicato della Federazione

La FIA ha diffuso una nota ufficiale per chiarire i termini dell'accordo, spiegando che l'obiettivo è rendere la competizione "più sicura, più equa e più intuitiva per piloti e squadre". Il nodo centrale riguarda proprio le modifiche ai componenti hardware che andranno a sbilanciare il rapporto di forza tra le due anime della Power Unit, passando di fatto a un rapporto vicino al 60/40.

I numeri della rivoluzione: +50kW di termico, -50kW di elettrico

Scendendo nei dettagli tecnici approvati in linea di principio, la Federazione ha confermato un aumento nominale della potenza del motore a combustione interna (ICE) di circa 50kW (circa 68 cavalli). A questo si accompagnerà un necessario aumento del flusso di carburante consentito. Parallelamente, per bilanciare le prestazioni globali e ridurre la dipendenza dal recupero energetico, la potenza di rilascio del sistema ERS (la parte elettrica) verrà ridotta nominalmente di circa 50kW.

Miami promossa: nuovi standard per la pioggia

L'incontro è servito anche per fare un bilancio sulle modifiche regolamentari introdotte d'urgenza proprio per il Gran Premio di Miami, pensate per arginare i problemi di harvesting (recupero energia) eccessivo. La FIA ha sottolineato come le misure abbiano favorito la competizione senza far emergere problemi materiali o legati alla sicurezza. Il lavoro di valutazione sul pacchetto di Miami continua: nei prossimi eventi verranno introdotte ulteriori correzioni per migliorare le procedure di partenza e, soprattutto, aumentare i margini di sicurezza in condizioni di pista bagnata.

La corsa contro il tempo per i serbatoi

Se dal lato sportivo questa modifica restituirà ai piloti una vettura più "tradizionale" da guidare a pieno regime, per i progettisti rappresenta una sfida logistica non indifferente. Aumentare il flusso e il consumo di carburante significa dover ridisegnare e allargare i serbatoi delle monoposto, oltre a rendere i motori a combustione interna ancora più robusti per sopportare lo sforzo extra.

Il prossimo passo prevede una discussione dettagliata all'interno dei gruppi tecnici per definire il pacchetto finale. Successivamente, le modifiche verranno presentate per il voto elettronico del Consiglio Mondiale del Motorsport (WMSC), previa approvazione definitiva dei costruttori di Power Unit.

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Sezione: News / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 16:53
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate