È scattata ufficialmente a Zandvoort l'era di Marcin Budkowski alla guida della Cadillac. Subentrato a Graeme Lowdon nel ruolo di Team Principal proprio alla vigilia del Gran Premio d'Olanda, l'ingegnere polacco ha parlato per la prima volta nel suo nuovo ruolo nel paddock della Formula 1. Budkowski ha espresso immensa stima per l'operato del suo predecessore nel far nascere la squadra dal nulla per la stagione 2026, delineando al contempo le priorità per far compiere al team americano il definitivo salto di qualità.

Il passaggio di consegne: "Onorato della scelta, rispetto enorme per quanto fatto da Lowdon"

I problemi di gioventù: "Freni e affidabilità complessi, serve fare chilometri"

La strategia per il futuro: "Fatte scelte d'emergenza in tempo di guerra, ora consolidiamo"

"È stato fatto un lavoro straordinario per creare questa squadra da zero e presentarsi al via nel 2026. In una fase di emergenza si prendono decisioni d'impatto: ora il mio compito è ascoltare, capire e strutturare il team per portarlo al livello successivo."

— Marcin Budkowski alla sua prima uscita da Team Principal Cadillac ai microfoni di F1 TV

L'omaggio a Lowdon e il primo impatto a Silverstone

Nel suo primo giovedì da responsabile della scuderia, Budkowski ha voluto rendere merito al lavoro svolto dalla precedente gestione. "C'è stato un cambio di leadership deciso dai vertici, dai proprietari e dagli azionisti", ha spiegato Budkowski. "Sono onorato di essere stato scelto per guidare la fase successiva. Ho un rispetto e un'ammirazione immense per ciò che Graeme ha ottenuto costruendo questa squadra dal nulla, reclutando le persone e portandoci a gareggiare con un livello di competitività dignitoso per un nuovo team". Il nuovo Team Principal ha fatto visita lunedì per la prima volta alla nuova sede di Silverstone, proprio nel giorno dell'ingresso del personale nei nuovi uffici.

I nodi da sciogliere: freni e affidabilità

Budkowski non nasconde le difficoltà giovanili incontrate dalla monoposto nelle sue prime uscite iridate. "Ci sono difetti e problemi di affidabilità che magari non ti aspetti da un team di F1", ha ammesso. "Ma c'è una complessità enorme in diverse aree, e quella dei freni è una di queste. È una di quelle situazioni in cui quando risolvi un problema, se ne presenta un altro e impari facendolo. In questa fase dobbiamo fare chilometri e accumulare quanti più dati e giri possibili".

Dalla modalità emergenza alla fase di consolidamento

Usando una metafora efficace, l'ingegnere ha spiegato come la Cadillac debba ora passare da una gestione d'emergenza a una visione strategica di lungo periodo. "I ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico, ma nel tempo limitato a disposizione hanno dovuto prendere alcune scorciatoie che oggi ci penalizzano un po'", ha concluso Budkowski. "Per me questa squadra è andata in 'guerra', e le decisioni che prendi in tempo di guerra sono diverse da quelle che prendi in tempo di pace. Se avessero avuto tre anni invece di uno avrebbero fatto alcune cose meglio, ma ciò che hanno realizzato resta incredibile. È una grande base di partenza: ora analizzeremo i processi, fisseremo le priorità e miglioreremo le aree fondamentali".

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Sezione: News / Data: Gio 20 agosto 2026 alle 19:21
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate