Nikolas Tombazis, direttore FIA per il settore monoposto, ha affrontato la controversia legata agli ADUO, le opportunità aggiuntive di sviluppo e aggiornamento introdotte in Formula 1. Parlando ai media, ha sottolineato quanto sia difficile trovare un accordo unanime tra team e motoristi.

"In Formula 1 sembra che quasi tutto sia estremamente delicato. È davvero raro che undici squadre e cinque o sei costruttori di power unit dicano: “Bene, siamo tutti d’accordo”. L’unica cosa su cui credo concordino tutti è che la pausa estiva di agosto sia un’ottima idea. E devo ricordare che è stata una mia proposta. Ma questa è l’unica certezza: su tutto il resto è difficile trovare un’intesa.

Tutto è molto delicato, perché ogni squadra è estremamente competitiva e concentrata sulla propria posizione relativa rispetto agli avversari. Quindi sì, è stata una grande sfida. Credo che le nostre misurazioni si siano rivelate molto accurate. Detto questo, ha funzionato tutto alla perfezione? No, perché evidentemente non tutti sono soddisfatti. Dobbiamo pensare a possibili miglioramenti per il futuro? Sì, direi proprio di sì"

Il dirigente FIA ha inoltre respinto l’ipotesi che un costruttore possa scegliere deliberatamente di non sfruttare tutta la potenza del motore endotermico per ottenere più token di sviluppo.

"Non credo che convenga restare sempre al di sotto della potenza massima soltanto per continuare ad avere più opportunità di sviluppo. A quel punto, però, quale sarebbe lo scopo di queste opportunità, se non quello di riuscire alla fine a essere davanti a tutti?. Credo che il sistema stia funzionando come era stato progettato, ma penso che presenti alcune debolezze che in futuro dovremo affrontare. Dovremo intervenire per renderlo meno dispendioso in termini di tempo e meno controverso"

Sezione: News / Data: Mar 18 agosto 2026 alle 18:04
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.